Foligno, Concerto jazz del trio DOCTOR 3

STAIRWAY TO HEAVEN In memoria di Mario Guidi

Foligno, Concerto jazz del trio DOCTOR 3

Foligno, Concerto jazz del trio DOCTOR 3

Dedicato al manager jazz folignate Mario Guidi il concerto del trio Doctor 3. Un omaggio voluto dagli Amici della Musica di Foligno anche con l’istituzione della Borsa di Studio “Mario Guidi” rivolta ai giovani talenti jazz selezionati dai conservatori italiani.

Appuntamento e dedica speciali per il prossimo concerto degli Amici della Musica di Foligno. La Stagione 2022 entra nel vivo giovedì 7 aprile, Auditorium San Domenico ore 21, affidando al jazz del celebre Doctor 3 – Danilo Rea pianoforte, Enzo Pietropaoli contrabbasso, Fabrizio Sferra batteria – un concerto in memoria del folignate Mario Guidi, manager e pioniere del jazz italiano, scomparso nel 2019, padre del jazzista Giovanni Guidi.

Tre straordinari protagonisti del jazz italiano nel mondo – anche loro nella formazione Doctor 3 per un periodo nella scuderia Guidi – con i quali prende eccezionalmente avvio la Borsa di Studio “Mario Guidi” destinata ai migliori diplomati dei corsi jazz dei conservatori italiani. Un’occasione che vedrà destinare ai giovani vincitori il ricavato del concerto “Stairway to Heaven” per il quale i musicisti hanno generosamente rinunciato al cachet.

“Desideriamo ricordare Mario per l’importante contributo che ha dato alla diffusione della musica jazz, con una passione e una competenza non comuni – sottolinea Giorgio Battisti presidente dell’Associazione musicale folignate -. Ma quello che ci lega di più a lui è la ricerca di giovani talenti, che non si è limitato a scovare, ma li ha accompagnati nella crescita fino a condurli alla ribalta internazionale. Lo ha fatto creando una simbiosi tra generazioni di jazzisti, in quel magico scambio che solo la musica jazz riesce a fare.”

Di qui il tributo a chi non solo ha fatto di una passione qualcosa che ha dato un volto nuovo al jazz italiano, ma a un manager illuminato tra i primi a intraprendere la strada di una professione che, nell’Italia degli anni Ottanta ancora non esisteva. Del 1991 è infatti la fondazione della MGM Produzioni Musicali, agenzia tra le migliori a livello internazionale che l’ha condotto nel 2018 alla vicepresidenza dell’Associazione nazionale IJN legata alla Federazione Nazionale Il Jazz Italiano. Tra i “suoi” musicisti grandi nomi del panorama mondiale, Enrico Rava, Doctor 3, Paolo Fresu, Stefano Bollani, John Scofield, Steve Swallow, Carla Bley, Bill Frisell. Consolidate le collaborazioni con i più prestigiosi festival jazz, così come i tour a New York, San Paolo, Rio De Janeiro, Buenos Aires, Brasilia, Salva-dor de Bahia, Dublino, Berlino, Seoul, Hong Kong.

Con “Stairway to Heaven” l’omaggio viaggerà sulle note, attesissime, dei Doctor 3, trio jazz nato nel 1997 in occasione del primo disco, The Tales of Doctor 3, giudicato miglior album italiano dell’anno dalla rivista “Musica Jazz” nel 1998. La stessa rivista con l’annuale referendum “Top Jazz” li ha anche dichiarati miglior gruppo jazz italiano nel 1999, 2001, 2003. Il gruppo ha inciso diversi dischi per un progetto che utilizza materiali musicali eterogenei per una rilettura originale in chiave jazz: da Pietro Mascagni a Sting, dai Beatles ai Red Hot Chili Peppers, da Domenico Modugno a Tom Waits.

“Saremo a Foligno per Mario – commenta Enzo Pietropaoli per i Doctor 3 -. A legarci è la musica, semplicemente. Qualcosa che è iniziato e non si ferma, che va avanti e si proietta nel futuro, in continuità con quanto proposto negli anni insieme a lui. Personalmente gli devo molto. Il jazz gli deve molto. Aveva una straordinaria ironia accanto alla capacità unica di inventare formazioni, progetti musicali che poi spopolavano sulle scene internazionali. Un vero talento creativo oltreché bravissimo manager. Ricordo la felicissima esperienza in cui mi aveva coinvolto per il quintetto con Rava, Fresu, Bollani, Gatto. Un quintetto ideato e inventato da Mario con contributi a Chet Baker e Miles Davis. Oppure Richard Galliano, Rita Marcotulli, Rava e me. Li componeva dal nulla, con sempre straordinario successo. Quanto a Doctor 3 i bei ricordi si affollano, straordinari quelli dei viaggi con lui in Cina e Usa in rappresentanza di Umbria Jazz. Indi-menticabili.”

Quanto al concerto, un vero e proprio programma non c’è. “Doctor 3 – aggiunge – non ha mai fatto una scaletta di brani, e credo sia questa la nostra forza. Decidiamo delle cose per poi non farle. Si comincia e non si sa dove si va a finire, con la musica che nasce da un’intensa telepatia musicale tra noi. Ci muoviamo fra il jazz, il pop, il rock, la classica, attingiamo a un repertorio trasversale, dove può accadere di tutto.”

Per l’ingresso all’Auditorium sono ancora necessari super green pass e mascherina FFP2.

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