Giornata di studio dedicata all’architetto e urbanista Franco Antonelli

Studiosi e ricercatori da tutt'Italia hanno tracciato il ritratto di un progettista

Giornata di studio dedicata all’architetto e urbanista Franco Antonelli

Giornata di studio dedicata all’architetto e urbanista Franco Antonelli

Di Pia Fanciulli
Importante successo a Foligno per la giornata di studio dedicata all’architetto e urbanista folignate Franco Antonelli (1929-1994), uno degli interpreti e protagonisti dell’architettura italiana del secondo Novecento. Un tributo dovuto e voluto da Pro Foligno e Consulta di Coordinamento delle Associazioni Culturali di Foligno con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno e Intesa San Paolo, nell’intento di avviare un percorso di conoscenza e valorizzazione dell’Antonelli professionista e uomo, progettista calato nelle dinamiche del suo tempo, ma capace anche di visioni anticipatrici.

Un punto di partenza, quindi, affidato sabato 18 giugno alla presentazione del volume Franco Antonelli 1929-1994. Un architetto nel suo tempo, a cura di Paolo Belardi e Marzia Marandola, con la prefazione di Claudia Conforti, pubblicato da Electa Mondadori. L’evento, che ha richiamato un folto pubblico di addetti ai lavori e non, ha avuto come sfondo l’Auditorium San Domenico, una delle ultime preziose opere dell’architetto Antonelli – completata dal suo Studio dopo la scomparsa -, per poi spostarsi nel pomeriggio a Palazzo Trinci dove una nutrita schiera di relatori ha tracciato – coordinati dal prof. Paolo Belardi dell’Università di Perugia – la figura di Antonelli attraverso i suoi lavori, mai però scissi dalla componente umana, da una salda etica, dall’impegno civile, sociale, politico. Dalla fede cristiana. “Forse – commentava Franco Antonelli – la cosa più entusiasmante nella storia umana è proprio questa capacità dell’uomo di disegnare e costruire il suo spazio, così proseguendo la Creazione. E in questo, forse solo in questo, l’uomo mi sembra testimoni, con la sua creatività, di essere figlio di Dio”.

Architetto e urbanista prolifico con collaborazioni a livello nazionale, docente universitario, è stata però l’Umbria, la sua terra, il luogo dove ha scelto di vivere e lavorare nel tentativo di sottrarla ai segni di depauperazione e degrado della cultura e dell’ambiente che a inizio anni Sessanta si facevano sentire anche qui. Per una terra in cui poter ancora vivere “a misura d’uomo” sosteneva.

E a Foligno molti i segni lasciati da un lavoro che lo ha visto spaziare tra architettura residenziale, edilizia scolastica e sociale tra cui l’Istituto Professionale per l’Industria e l’Artigianato, l’edilizia religiosa con il notissimo Monastero Agostiniano di Santa Maria di Betlem, edilizia industriale, interventi urbanistici, di cui molti finiti sotto i riflettori della stampa specializzata, accolti in riviste e illustri periodici. Insomma, una personalità di assoluto rilievo che ha portato lustro a Foligno e alla quale la città dedicherà appuntamenti annuali.

Di cui il volume è la prima pietra, insieme al convegno che ha visto partecipare gli studiosi che hanno contribuito alla stesura giunti da prestigiosi atenei italiani: Marzia Marandola (Università IUAV di Venezia), Michele Talia (Presidente INU Istituto Nazionale di Urbanistica), Carla Zito (Associazione Guarino Guarini per l’arte cristiana di Torino), Lorenzo Grieco (Università Roma Tor Vergata), Valeria Menchetelli (Università Perugia), Anna Vyazemtseva (Università Genova), Ruggero Lenci (Università Sapienza Roma), Alberto Coppo (Università Sapienza Roma), Giovanna Ramaccini (Università Perugia), Tullia Capitanucci, Laura Fagioli (Archivio Franco Antonelli), Florian Castiglione (Soprintendenza Archeologia Belle Arti e paesaggio dell’Umbria). A Francesco Dal Co, direttore di Casabella e direttore scientifico di Electaarchitettura – collegato in streaming – il compito delle conclusioni. Purtroppo ancora non disponibile per i ritardi di consegna della carta che le tipografie stanno conoscendo, Franco Antonelli 1929-1994. Un architetto nel suo tempo, sarà in stampa a settembre.

Ora il progetto prosegue. Il pensiero e l’architettura di Franco Antonelli continueranno a camminare sulle gambe delle sue opere portando con sé l’Umbria e la città di Foligno che il celebre progettista, di ritorno verso il 1960 da una parentesi di docenza universitaria e di lavoro romana “Aveva scelto – scrive in un contributo al Bollettino Storico della Città di Foligno vol. XVII pp 403-418 la moglie Marcella Gianformaggio Antonelli – non solo come luogo di lavoro, ma anche come terreno di impegno per tutta la sua vita”.

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