Segni Barocchi Festival, il programma del 3 settembre

Segni Barocchi Festival, gli appuntamenti dell'8 settembre
Segni Barocchi Festival, gli appuntamenti dell'8 settembre

Segni Barocchi Festival, il programma del 3 settembre

La seconda giornata di Segni Barocchi Festival propone venerdì 3 settembre alle 17 (sala delle conferenze di Palazzo Trinci) “Barche, zabaioni, festini e senili pazzie. Il madrigale dialogico di Adriano Banchieri”, una conferenza di Silvia Paparelli.

E’ un ritratto del bolognese Adriano Banchieri, singolare e poliedrico personaggio, attivo come teorico e compositore, inventore, fondatore di accademie e letterato (è l’autore della novella Cacasenno, continuazione del Bertoldo e Bertoldino di Croce). Entrato nell’ordine dei benedettini  olivetani nel 1587, nel 1596 inizia l’attività di organista che lo porta in varie città italiane, tra cui Gubbio.

La bizzarria del personaggio trova terreno fertile nel genere del madrigale dialogico, variante estrema e virtuosisticamente comica del madrigale “maggiore”, di cui “La barca di Venetia per Padova” è assoluto capolavoro. Silvia Paparelli, pianista e musicologa, è dal 2001 docente di Storia ed Estetica della Musica all’Istituto  superiore  di  Studi  musicali  “Briccialdi”  di Terni.

Alle 18,30 nella corte di Palazzo Barnabò, secondo appuntamento della rassegna “Da Venezia a Dresda,viaggio musicale presso le corti tedesche” con Andrea Mion, oboe barocco,  Alessandro Ciccolini, violino barocco, Walter Vestidello, violoncello barocco  Gabriele Catalucci, clavicembalo. Verranno eseguite musiche di Jan Dismas Zelenka, Francesco Maria Veracini, Giovanni Benedetto Platti, Antonio Vivaldi.

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Venezia e Dresda sono le due capitali della musica nel secolo XVIII, legate tra loro da una solida rete di relazioni basate su cosmopolitismo e mobilità delle carriere di compositori, strumentisti e  cantanti.  Per  studiare  e  formarsi,  poi  per  l’attività  concertistica  o  alla  ricerca  di  un  impiego,  generazioni di musicisti solcano le strade del vecchio continente, imprimendo al Settecento italiano una dimensione fortemente europea.

Chiude il programma alle 21, a Sassovivo, nel Chiostro dell’Abbazia, “Adriano Banchieri:  La barca di Venetia per Padova” a cura di “Dramatodia Ensemble” con Maria Dalia Albertini, Carlotta Colombo, Francesca Santi, soprani; Alberto Allegrezza, Riccardo Pisani, tenori; Guglielmo Buonsanti, basso; Giovanni Bellini, chitarrone.

Alberto Allegrezza è direttore e regista. Il madrigale dialogico è uno dei generi  più  singolari  e  bizzarri  del  repertorio  polivocale.  Altrimenti  detto  “drammatico”  o  “rappresentativo” , il genere si configura come una variante estrema al madrigale “maggiore”.

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