Primi d’Italia a Foligno alla scoperta di Palazzo Trinci, Oratorio, Chiesa e…

UN MODO ECCELLENTE, QUELLO DEI PRIMI, DI VISITARE FOLIGNO E NON SOLO

 
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Primi d’Italia a Foligno alla scoperta di Palazzo Trinci, Oratorio, Chiesa e…

Foligno, casa della XIX edizione de i Primi d’Italia dal 28 settembre al 1 ottobre 2017, è pronta per farsi scoprire. In occasione del Festival Nazionale dei Primi Piatti tante aperture straordinarie ed ingressi agevolati nei principali musei della città e del territorio. E presentando l’apposito depliant alla cassa si avrà anche uno sconto speciale del 50% sugli ingressi.

Palazzo Trinci

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I visitatori della manifestazione potranno scoprire la Foligno Antica (Palazzo dei Trinci, l’Oratorio del Crocefisso e la Chiesa di Santa Margherita) come anche la Foligno Contemporanea (i poli CIAC – Centro Italiano Arte Contemporanea – di via del Campanile e di via Garibaldi). I musei del territorio aderenti sono: il Complesso Museale San Francesco di Montefalco, il Foro Romano di Assisi, il Museo della Città di Cannara, il Museo Civico di Bevagna, la Pinacoteca Comunale di Assisi, la Pinacoteca Comunale e Diocesana di Spello, la Rocca Maggiore di Assisi e la Raccolta d’arte di San Francesco e Museo della Civiltà dell’Ulivo di Trevi.

Museo civico di Bevagna

Foligno e Primi d’Italia, connubio vincente ancora una volta. 

Che è Palazzo Trinci

Palazzo Trinci, residenza della famiglia che governò sulla città tra il 1305 e il 1439, è il risultato di una ristrutturazione di edifici preesistenti realizzata tra il 1389 e il 1407 da Ugolino Trinci. Vi si accede attraverso una Scala gotica, attualmente interna al Palazzo, che conduce alla Loggia affrescata con la leggenda della fondazione di Roma. Da qui si dipartono le sale del piano nobile. La Cappella è decorata con le Storie della Vergine (Ottaviano Nelli – 1424).

Da una porta arcuata si entra nella Sala delle Arti e dei Pianeti, dove sono rappresentate le arti liberali (Retorica, Aritmetica, Astronomia, Geometria, Musica, Dialettica, Grammatica unite alla Filosofia), i sette pianeti e le sette età dell’uomo simboleggiate da un’ora del giorno. Lo stesso tema torna nell’arco che congiunge il palazzo con la cattedrale.

È nella Sala degli Imperatori, adibita originariamente a sala pubblica, che la grandezza di Roma celebra i suoi fasti. Ci troviamo al centro di un porticato aperto sulla campagna: un vero e proprio giardino della vita.

Inscritto al centro di ogni arcata, un grande della sua storia, mostrato a esempio di grandezza e di virtù. Gli affreschi sono stati recentemente assegnati a Gentile da Fabriano, grazie alla scoperta di un importante documento e datati 1411- 12. Il Palazzo è sede del Museo Archeologico e della Pinacoteca della città.

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