Oratorio del Crocifisso a Foligno sarà aperto al pubblico

Lo ha deciso la giunta comunale di Foligno che ha affidato alla CoopCulture

 
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Oratorio del Crocifisso a Foligno sarà aperto al pubblico Dal mese di settembre l’oratorio del Crocifisso sarà aperto al pubblico nelle giornate di sabato e domenica (10-13 e 16-19). Lo ha deciso la giunta comunale di Foligno che ha affidato alla CoopCulture (per un importo di circa 13mila euro fino al 31 agosto 2017) il servizio di gestione dell’attività museale dell’oratorio del Crocifisso. “E’ un atto che mi riempie di soddisfazione – ha detto l’assessore alla cultura Rita Barbetti – perché volevo conseguire questo obiettivo sin dal momento della sua inaugurazione, lo scorso settembre. Non è stato facile conseguire questo risultato perché sono stati superati tanti ostacoli burocratici ma ora questo splendido angolo di Foligno potrà essere fruito da cittadini e visitatori”.

Sarà consentito utilizzare la struttura per piccoli concerti ed eventi, purché siano attività temporanee ed occasionali, di durata breve e ben definita, non stagionali o permanenti, tenendo conto della specificità del luogo visto che è una chiesa consacrata. L’utilizzo dell’oratorio per concerti ed eventi dovranno pervenire al Comune di Foligno almeno un mese prima dell’evento ed indirizzate al servizio eventi cultuali che, dopo aver valutato la fattibilità della richiesta, attiverà il personale incaricato per la gestione tecnica e tecnico-organizzativa del singolo spettacolo, dando tempestiva comunicazione al servizio musei della data e degli orari di svolgimento dell’evento.

Nel caso di utilizzo dell’oratorio per lo svolgimento di matrimoni religiosi il personale della CoopCulture dovrà garantire l’accesso alla struttura secondo necessità negli orari di ordinaria apertura, tenendo presente che il costo del personale per l’utilizzo eventuale della struttura al di fuori dell’orario programmato di servizio, sarà a carico dello stesso soggetto privato richiedente.

Va ricordato che il 18 settembre scorso è stato inaugurato l’oratorio al termine di lavori di recupero e restauro che hanno interessato la struttura a partire dal 2007 e che sono stati condotti per diversi stralci funzionali fino al 2015. Nel corso dell’anno in corso è stato ultimato il quinto stralcio dei lavori riguardante il completamento del restauro degli apparati decorativi che hanno di fatto garantito la piena fruibilità della chiesa. L’oratorio del Crocefisso, di proprietà del Comune di Foligno dal 2002, è situato al termine dell’attuale via Gramsci (largo Federico Frezzi) e si trova tra Palazzo Candiotti e la parte absidale dell’ex chiesa di S.Domenico.

E’ una struttura la cui parte iniziale risale al secolo XVII ed è stata costruita in tre diversi periodi dalla omonima Confraternita del Crocefisso. E’ costituita da un’unica aula, che nasconde al suo interno una straordinaria ricchezza non rilevabile all’esterno, da una sacrestia, mentre sul fianco sinistro si eleva il campanile in pietra sbozzata nella parte inferiore e muratura in laterizio a vista nella cella.

L’aula è strutturalmente distinguibile in tre parti che corrispondono ai tre diversi periodi costruttivi: la prima, vicina all’ingresso, con soffitto a cassettoni lignei sospeso alla copertura, terminata probabilmente alla fine del 1500; una seconda zona nella parte centrale, coperta con una cupola, realizzata nel 1643 a seguito di una decisione della confraternita di ampliare la chiesa. Infine la parte terminale, al di sopra dell’altare, coperta da una volta a botte lunettata a pianta rettangolare, i cui lavori avviati nel 1702 durarono circa un decennio. L’edificio è una chiesa consacrata e pertanto la sua destinazione principale è quella di luogo sacro dove si esercita il pubblico culto.

“L’amministrazione comunale intende incrementare il già prezioso patrimonio storico, artistico, culturale della città – ha osservato l’assessore – mettendo a disposizione del pubblico un ulteriore gioiello architettonico ancora poco conosciuto inserendo la struttura nel circuito ordinario di visita museale”.

 

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