Mogol a Bevagna, 17 gennaio, con il premio città di Mevania

 
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Mogol a Bevagna, 17 gennaio, con il premio città di Mevania

Venerdì 17 gennaio 2020, presso il teatro Torti di Bevagna, l’amministrazione comunale di Bevagna (Pg) consegnerà all’autore Mogol il “Premio città di Mevania”, quale riconoscimento alla carriera artistica e al suo indimenticabile repertorio.

L’evento “Mogol racconta Mogol” è organizzato dalla New Age Agency Organization con il patrocinio del comune di Bevagna. Oltre all’omaggio del comune di Bevagna, l’autore Mogol riceverà anche due opere dell’artista folignate Tamara Ottaviani, nipote di Bruno Ottaviani detto Villarello famoso per aver dipinto  molti pali della Giostra della Quintana di Foligno.

Evento

17 Gennaio 2020, alle ore 20:45 si alza il sipario sull’evento “Premio città di Mevania. Mogol racconta Mogol” in onore all’autore Mogol che svelerà il vero significato delle parole scritte in tutta la sua vita artistica. Il tutto accompagnato al piano dal maestro Giuseppe Gioni Barbera.

A dare avvio alla serata sarà il maestro folignate Luca Giuliani eseguendo al pianoforte alcune sue composizioni e due omaggi a Mogol. Moderatrice della serata Maria Moroni.

Conferenza stampa

Martedì 14 Gennaio alle ore 11:30 si svolgerà la conferenza stampa presso il palazzo comunale di Bevagna, Corso Giacomo Matteotti n. 58.

Autore Giulio Rapetti Mogol

“Ricevere un premio è sempre gratificante – commenta Mogol – la terra umbra mi ha accolto a braccia aperte fin da quando nel 1992 creai ad Avigliano Umbro (Tr), il CET – Centro Europeo di Toscolano, ovvero il centro di eccellenza universitario della musica popolare con lo scopo di valorizzare e qualificare nuovi professionisti della musica pop.

La Regione Umbria fu molto solidale con le necessità per la sua realizzazione. Negli anni successivi, aimhè, il CET non ottenne alcuna borsa di studio nonostante l’attività anche internazionale. Ora, a dir la verità, confido nella nuova gestione regionale insediata a fine Ottobre 2019.

In questi tipi di spettacoli – conclude Mogol – spiego il vero senso delle parole che ho scritto. Non ho mai lavorato di fantasia, ma le mie parole sono ricordi di vita, comuni in fondo a tutti noi. Quando la musica e le parole dicono la stessa cosa, nasce l’emozione”.

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