Mini Rassegna Musica e Libri, il secondo appuntamento all’Auditorium San Domenico

Mini Rassegna Musica e Libri, il secondo appuntamento all’Auditorium San Domenico

Presentazione-concerto del volume Ludwig van Beethoven. Il Testamento di Heiligenstadt e Quaderni di conversazione. Di Sandro Cappelletto, commentato da Guido Salvetti con la musica del pianista Francesco Prode.

Secondo appuntamento, martedì 6 dicembre, ore 18, Auditorium San Domenico, per Musica tra le righe, la mini rassegna che gli Amici della Musica di Foligno dedicano alla musica dal vivo e ai libri.

La Stagione ospiterà così una delle primissime tappe – la seconda dopo la “prima” romana – della presentazione di un volume che appare per la prima volta nelle librerie italiane, opera di Sandro Cappelletto, musicologo e giornalista, che in una vastissima produzione saggistica ha scelto questa volta di dedicarsi a Ludwig van Beethoven.

Il Testamento di Heiligenstadt e Quaderni di conversazione (Einaudi 2022), presentati integralmente, tradotti e commentati in versione italiana. Un’opera di assoluto rilievo che sarà presentata dallo stesso autore in dialogo con il musicologo Guido Salvetti, mentre la musica di Ludwig van Beethoven sarà affidata al pianoforte di Francesco Prode.

L’opera esplora uno dei momenti più complessi della parabola beethoveniana. Nei famosi Quaderni le parole e la sofferenza ci portano accanto a Beethoven. Trentenne, Beethoven intuisce che la sua sordità sarà per sempre. In un momento di disperazione scrive una lettera che non spedirà mai, il Testamento di Heiligenstadt. È un lucido esercizio di autoanalisi, che gli permette di superare le pulsioni autodistruttive: «L’arte, soltanto lei mi ha trattenuto».

Negli ultimi dieci anni di vita, il solo modo per comunicare con lui è scrivere ogni cosa su taccuini dai quali mai si separa. Ne rimangono 139, sono i Quaderni di conversazione, il materiale biografico più intimo grazie al quale possiamo condividere la quotidianità, il lavoro creativo, la nascita della Nona Sinfonia e degli ultimi capolavori, la lunga rabbiosa vicenda giudiziaria che lo contrappone alla vedova di suo fratello per ottenere la tutela dell’unico nipote, le sofferenze provocate dall’infermità. Attorno a lui, e alla cerchia ristretta degli amici, nell’Europa uscita dalle guerre napoleoniche si rafforzano i regimi della Restaurazione, si incendiano i primi moti rivoluzionari. Sottratti al controllo della censura, i Quaderni, presentati in italiano e nell’intero arco della loro durata, rappresentano una testimonianza insostituibile.

Ad accompagnare le parole sarà nel pomeriggio folignate la musica di Beethoven con la Sonata op. 106: III tempo (Adagio sostenuto), la Sonata op. 111: I tempo (Maestoso-Allegro) e Bagatelle op. 126 di cui si farà interprete Francesco Prode, pianista d’eccezione.

Di lui Mario Gamba ha scritto: “A proposito di Prode. È un fenomeno. Gran virtuoso per tecnica, gran testa, un vero ri-creatore.” Musicista di respiro internazionale vive una grande passione per il contemporaneo tenuta a battesimo nel 2005 da Karlheinz Stockhausen a Kuerten. Interprete rivelazione della Biennale Musica di Venezia 2014, offre un’esperienza del tutto personale con “… sofferte onde serene …” di Luigi Nono.

Per questo Prode è stato definito dalla critica nazionale e internazionale “simbolo della nuova musica”. In Italia ed in Europa, le affinità elettive di Prode lo conducono a dialogare e lavorare attivamente con compositori del calibro di Ivan Fedele, Denis Smalley, Marco Stroppa, Mark Andre, Alessandro Solbiati, Martino Traversa, Riccardo Panfili, Colombo Taccani, Vittorio Montalti, Lasse Thoresen, Philip Glass. È docente al Conservatorio Santa Cecilia di Roma per il Master di II livello in Interpretazione della musica contemporanea. (Biglietto Euro 5 www.amicimusicafoligno.it).

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