Festa della Vendemmia Montefalco, punta a diventare evento sempre più folcloristico

Tremila persone in piazza del Comune per rivivere la gioia della raccolta dell’uva

 
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La Festa della Vendemmia si riorganizzerà per diventare un evento sempre più folcloristico. E’ questo l’obiettivo che si è posto l’amministrazione comunale dopo il grande successo dell’ultima edizione che ha ottenuto tanti consensi sia da parte dei cittadini che dei turisti che hanno voluto partecipare a questa originale festa. La piazza del Comune è stata invasa da circa tremila persone che hanno assistito alla sfilata dei 20 carri folcloristici allestiti dalle frazioni in cui è diviso il Comune di Montefalco, con i figuranti che hanno distribuito gratuitamente cibo e vino e intrattenuto i partecipanti con musica e balli.

“Grazie a tutte le persone che  credono in questa festa  – ha spiegato l’assessore alle manifestazioni Daniela Settimi – e riescono a mettere la passione e l’entusiasmo nel preparare i carri e nel partecipare a questa giornata con la giusta dose di energia e sana pazzia che riesce ogni anno a stupire e divertire il pubblico che viene a vederci. Grazie a tutte le cuoche che hanno preparato dolcetti e non solo, a tutti i trattoristi, ai più piccolini che ogni anno partecipano con curiosità , ai tanti figuranti con costumi impeccabili”.

Ogni frazione ha proposto un tema: Cerrete 1 l’antica aratura con i buoi  e il trattore dell’antichità; Cerrete 2 il trasporto vini; Cerrete 3  la cantina; Casale San Pietro  la preparazione  dell’attrezzatura per la vendemmia;  Casale Attone  l’attrezzatura d’epoca trainata da trattore;  La Sala l’Aja De ‘Na Vorta Quilli de Sparulacci De Campoletame e quilli De Li frati; Madonna della Stella la casetta  dei  sapori; Cortignano (bimbi) baby pigiatura;  Cortignano la bonfinita;  Attone 1 l’imbottigliamento; Attone 2 la pigiatura;  Camiano la cantina e il fattore;  San Clemente la cantina de li frati de San Clemente; Montepennino  la sfragnitura; San Marco la strignitura;  Fonte Petrella la pigiatura; Pietrauta la vendemmia; Macchie la torchiatura; Turrita la locanda.

Entusiasta della riuscita della Festa della Vendemmia anche Mauro Fiacca, storico partecipante:  “Siamo pieni di gioia, soddisfazione ed emozioni vere grazie a tutta la gente che è accorsa da tutte le parti d’Italia e del mondo.  A nome mio e di ogni persona che ha lavorato in ogni frazione per far si che questa rievocazione sia stata eccellente in ogni dettaglio, ringrazio per la costanza negli anni, la passione e l’amore per la propria terra.

E’ vero che organizzare una festa del genere non è semplice perciò ringrazio l’amministrazione comunale e tutti gli organi che lavorano nel nostro Comune. Dobbiamo continuare ogni anno in questa direzione. E’ bello vedere negli occhi dei nostri nonni e genitori il ricordo di quando erano bambini, che giocavano e lavoravano nelle vigne raccogliendo i grappoli d’uva, trasformandoli nelle nostre eccellenze”.

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