Carnevale, cantiere we can si aggiudica la sesta edizione del Trofeo Alfio Pace

Carnevale, cantiere we can si aggiudica la sesta edizione del Trofeo Alfio Pace

Carnevale, cantiere we can si aggiudica la sesta edizione del Trofeo Alfio Pace

Il Cantiere “We Can” con il gigantesco carro allegorico “Il Tempo della Vita” e il raffinato gruppo mascherato “I Veneziani” si è aggiudicato domenica 3 marzo, la sesta edizione del premio “Alfio Pace” al termine della parata finale della 58esima edizione del “Carnevale dei ragazzi” di Sant’Eraclio. Il carro vincitore è dominato da un grande orologio che rappresenta lo scorrere del tempo e dai suoi ingranaggi emerge una scala infinita che simboleggia il lungo percorso della vita.

All’apice della scala c’è un drago a tre teste che rappresenta le tre costanti della vita: paura, coraggio, dubbio. Il trofeo è stato istituito per fare memoria di Alfio Pace indimenticato presidente dell’associazione di volontariato negli anni ’70 e ’80 che seppe innovare la rassegna consentendola di farla crescere qualitativamente con cambiamenti strutturali determinanti e incisivi.

Si ricorda con stima e gratitudine anche per la generosa e impagabile collaborazione con la Comunità terapeutica “La Tenda” e per essere deceduto durante una missione di pace in Venezuela sul Pico Bolivar, per conto del “Centro Internazionale per la Pace fra i popoli” di Assisi.

Il premio è stato consegnato dal presidente del “Carnevale dei ragazzi” Fabio Bonifazi a Emanuele Bastianini in rappresentanza del cantiere “We Can” sul palco insieme a tutti gli altri gruppi mascherati e gli “Sbandieratori e i Musici della Città di Foligno” che hanno cadenzato con il suono delle loro chiarine la suspance che si era creata durante l’assegnazione, momento clou di una intera stagione per gli artisti della cartapesta.

Ai Cantieri “I Matti” e “Cartoon” rispettivamente il secondo e il terzo gradino del podio. I membri della commissione giudicatrice hanno assegnato il trofeo al migliore tra i sei cantieri che ha saputo meglio interpretare sia l’estetica del carro, la corrispondenza con il soggetto scelto, la bellezza scenografica e la coreografia della mascherata più briosa e coinvolgente.

Valerio Mancini

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