Archeologia, Bevagna e Deruta in finale per il Premio Riccardo Francovich

Archeologia, Bevagna e Deruta in finale per il Premio Riccardo Francovich

Archeologia, Bevagna e Deruta in finale per il Premio Riccardo Francovich

C’è ancora tempo per sostenere con il proprio voto le città di Bevagna e Deruta, in corsa per aggiudicarsi il premio Riccardo Francovich 2020. Un prestigioso premio, quello dedicato all’archeologo e storico italiano Riccardo Francovich, conferito dalla Società degli Archeologi Medievisti Italiani (SAMI) al museo o parco archeologico italiano che, a giudizio dei propri soci e dei cittadini partecipanti alla votazione, rappresenta la migliore sintesi fra rigore dei contenuti scientifici ed efficacia nella comunicazione degli stessi verso il pubblico dei non specialisti.

Alla fase finale sono arrivati sette musei e circuiti culturali della Penisola e l’Umbria è l’unica regione in gara con due candidati. I Borghi di Bevagna e Deruta sono stati selezionati, rispettivamente, per il Mercato delle Gaite e il Museo Regionale della Ceramica.

Questa mattina le due città nel corso di una conferenza stampa, nella sala Fiume di Palazzo Donini, a Perugia, hanno lanciato un appello al voto all’intera Umbria e ricordato che è possibile votare online sul sito web del premio, fornendo 2 preferenze, entro il 31 gennaio, semplicemente collegandosi al seguente link: http://archeologiamedievale.unisi.it/sami/premio-riccardo-francovich-2020.

“E’ un onore essere tra le sette città selezionate per il Premio, al fianco di Deruta – ha detto il sindaco di Bevagna, Annarita Falsacappa -. Il Mercato delle Gaite, che in passato ha visto tra i giurati lo stesso Francovich, è stato un volano per lo sviluppo del nostro territorio e oggi con il circuito dei mestieri la festa si respira tutto l’anno. Sono circa 37 mila i turisti, di cui la metà stranieri, che nel corso dei dodici mesi visitano il nostro Borgo.

Tutto questo grazie all’impegno dei cittadini per ricostruire in modo preciso le caratteristiche del Medioevo. Quello che ci distingue è il voler rappresentare non solo la realtà dei nobili dell’epoca, ma anche la vita della gente comune. Ecco perché ciò che caratterizza al meglio l’attività del Mercato è la riproposizione delle attività artigianali del medioevo, attraverso le botteghe del dipintore, della cartiera, della cereria e del setificio”.

“Questo riconoscimento è una vera opportunità per due realtà umbre importanti – ha riferito il sindaco di Deruta, Michele Toniaccini -. Il nostro territorio conosciuto per la sua tradizione artistica, legata alla ceramica fatta a mano, punta molto sulle sinergie per promuovere le eccellenze. In questi anni ci siamo impegnati per rilanciare questa antica tradizione, abbiamo stretto nuove amicizie e organizzato iniziative a tema. Il Museo di Deruta, con oltre 6000 opere, è il più antico museo italiano per la ceramica. La struttura rimane il punto di riferimento della città ed è gestita in maniera attenta e puntuale da Sistema Museo”.

Al fianco dei sindaci hanno partecipato alla conferenza Iolanda Cunto, in rappresentanza del Museo della Ceramica, e Claudio Cecconi, Podestà dell’associazione Mercato delle Gaite.

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