Emozioni Scomposte la mostra d’arte di Cristina Bianchini

Emozioni Scomposte la mostra d’arte di Cristina Bianchini

Emozioni Scomposte la mostra d’arte di Cristina Bianchini

Sarà inaugurata il prossimo 1 giugno e si intitolerà “Emozioni Scomposte”. Si tratta della terza mostra d’arte presentata in quattro anni dal Museo Rionale SocietasJuctorum, il museo del Nobile Rione Giotti, allestito nei piani superiori della storica taverna di Piazza Faloci Pulignani.

Dopo la mostra fotografica “Giotti 365” realizzata in collaborazione con Luca Petrucci e dopo “Di matita e pennello”, l’esposizione di opere dedicata a Giuliano Scarponi, le attività culturali del Giotti proseguono con l’allestimento della prima esposizione personale di Cristina Bianchini.

Folignate e giottina appassionata, la Bianchini ha scoperto la passione per la pittura astratta durante un suo viaggio in Asia e da allora ha sviluppato una capacità, sia tecnica che artistica, di particolare pregio e di sicuro rilievo.

Cristina Bianchini

“Ho scelto l’astratto perché è libero e questa sua libertà lo rende complesso e al tempo stesso chiaro e comprensibile solo a chi sa recepire – scrive la Bianchini della sua opera – E’ selettivo dalla nascita: un quadro astratto non si lascerà mai capire da tutti, va oltre il colore. Parla, e le sue parole le ascolta solo chi è in grado di comprenderle. Non è paziente, è diretto, come le emozioni. Le emozioni danno senso e colore alla vita e i miei quadri rappresentano sfumature emotive”.

E’ proprio partendo da queste considerazioni

E’ proprio partendo da queste considerazioni che lo staff del Museo Rionale SocietasJuctorum, primo e unico museo del suo genere a Foligno e visitato dal 2015, anno della sua apertura, da oltre 3000 persone, ha maturato l’idea di proporre alla Bianchini una sfida: realizzare un quadro per ciascuno dei 14 Palii vinti in 70 anni di Giostra per raccontarne le emozioni attraverso nuove forme d’arte.

E così, se nel Palio l’arte serve a rappresentare l’oggetto della vittoria, nei quadri realizzati dalla Bianchini l’arte servirà, attraverso giochi di scomposizione e ricomposizione cromatica, a raccontare le emozioni della vittoria.

Un percorso coraggioso e stimolante, che porterà il visitatore a vivere, attraverso l’arte pittorica, quella parte di significato emotivo che spesso sfugge alla narrazione classica della Giostra della Quintana.

“Emozioni Scomposte si colloca esattamente nel solco delle finalità del nostro Museo Rionale – dicono i ragazzi dello staff del Museo Rionale SocietasJuctorum – Abbiamo avviato questa esperienza convinti che dopo settant’anni di storia la Quintana debba ora divenire un fatto culturale, di appartenenza, a cui dedicare luoghi di narrazione specifici. All’interno di questi luoghi e di questo spirito, la Quintana e il Rione possono e devono fornire motivi di accrescimento culturale non solo per la comunità rionale ma cittadina, nel desiderio di rinsaldare un rapporto che non sia più fondato soltanto sull’enogastronomia ma sull’essere parte di una memoria collettiva”.

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