Comunanza Agraria di Sant’Eraclio di Foligno presentati due libri

Comunanza Agraria di Sant’Eraclio di Foligno presentati due libri

di Andrea Piermanini
“La peculiarità delle comunanze agrarie, antiche forme di gestione di beni collettivi, è quella di non avere un singolo proprietario, ma di occuparsi del godimento di beni di proprietà comune tra tutti coloro che abitano in un determinato territorio. Una comunanza agraria non cura solo lo sfruttamento di un bene, né opera nel perseguimento di interessi di parte: essa fa sì che di quel bene si possa godere con parsimonia, conservandone e anzi incrementandone la capacità produttiva, e consente a tutti di godere di quel bene. Le comunanze agrarie sono perciò segno e strumento di un nuovo stile di vita improntato alla sostenibilità: sia che si tratti di pascoli, di boschi, di cave, sia che l’oggetto in questione sia il godimento di quel bene comune che è la convivenza civile”.

Questo è uno stralcio dalla Prefazione che il nostro vescovo Gualtiero ha scritto per un libro singolare: Buongiorno Presidente, romanzo breve o racconto lungo di Giacomo Committeri, presidente della Comunanza Agraria di Sant’Eraclio. Nel testo, s’immagina un incontro, tra realtà e sogno, dell’Autore, il presidente del titolo, con Mariano Manenti (1884-1969), il primo presidente della Comunanzafondata nel 1918: da qui il sottotitolo del libro: Dialogo metafico, ovvero al di là della realtà materiale, su Comunanze Agrarie e il senso del Bene Comune.

Stampato dall’Editore “Il Formichiere” del santeracliese Marcello Cingolani, il libro apre una collana dal titolo “Dominî Collettivi” e si accompagna allo studio di Fabio Bettoni su La Comunanza Agraria in Sant’Eraclio di Foligno. Le origini (1918), che costituisce un correlato utilissimo sul piano storico al dialogo “metafisico” di Committeri e Manenti. Il senso di questo secondo lavoro lo esplicita Committeri nella presentazione: “Le Comunanze Agrarie ieri erano il sostegno alimentare e sociale dei loro utenti, oggi sono l’ultimo baluardo della democrazia. Sì perché i nostri fondatori erano alla ricerca di sviluppare i beni comuni mettendo al centro dei loro obiettivi l’uomo, mentre la società attuale mette al centro il profitto, la crescita economica in qualunque modo ”.

I due lavori sono stati presentati il 21 dicembre 2019, nel Castello di Sant’Eraclio (locali del dismesso mulino Viola) a conclusione delle celebrazioni del Centenario della Comunanza che fu fondata il 21 dicembre del 1918; su promozione della Società “Pro Sant’Eraclio”, ma con il determinante ruolo di mèntore espletato da don Luigi Polanga , parroco attivissimo di una realtà territoriale fondamentale nel contesto economico-sociale di Foligno, allora come oggi; il quale avrebbe assunto la segreteria dell’Ente, in un consiglio direttivo composto, oltre che da Manenti, da Nazareno Casciola e Decio Pioli.

In realtà si trattò di una ri-fondazione, giacché il terreno al vocabolo Monte di Sant’Eraclio, assorbito in un periodo non precisabile nel Demanio Comunale di Foligno, era intestato ad un Istituto che il Catasto dichiarava pertinente alla Comunanza, a sua volta dissoltasi nel tempo. Durante la presentazione, il professor Maurizio Coccia, geografo folignate, ha illustrato i due libri con esemplare chiarezza; quanto agli autori: Committeri ha esposto con dovizia di argomentazioni la sua proposta programmatica tesa a formare una Confederazione delle Comunanze Agrarie che sia in grado di oltrepassare l’ambito strettamente folignate; Bettoni ha sottolineato la necessità di delineare la storia della Comunanza santeracliese per dare l’opportuno seguito alle notizie riguardanti la sua origine.

L’evento, presieduto da Enrico Marchionni segretario dell’Ente, si è svolto nel segno della solidarietà: infatti, sono statiraccolti fondi per le costosissime cure sanitarie di Deborah Bonucci.

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