Arnaldo Caprai premiata per inclusione rifugiati per 4 anni

Arnaldo Caprai premiata per inclusione rifugiati per 4 anni

Riconoscimento ONU confermato a Montefalco per l’impegno

Quarto riconoscimento consecutivo per la cantina umbra

La cantina Arnaldo Caprai di Montefalco conquista per il quarto anno consecutivo il Premio “Welcome. Working for Refugee Integration”, iniziativa promossa da UNHCR Italia per valorizzare le aziende che si distinguono nell’inserimento lavorativo delle persone rifugiate. La cerimonia di consegna dell’ottava edizione del riconoscimento si è svolta a Roma e ha coinvolto 230 realtà imprenditoriali italiane impegnate nella costruzione di percorsi concreti di inclusione sociale e professionale.

L’azienda agricola umbra figura nuovamente tra le imprese premiate grazie a un progetto sviluppato nel tempo e orientato a favorire l’accesso al lavoro per persone costrette a lasciare il proprio Paese a causa di conflitti, persecuzioni o situazioni di grave instabilità. Il risultato conferma un percorso che dal 2023 vede la cantina presente in modo continuativo nell’elenco delle aziende insignite del riconoscimento promosso dall’Agenzia ONU per i Rifugiati per l’Italia, la Santa Sede e San Marino.

Un modello di integrazione radicato nel territorio

L’esperienza portata avanti a Montefalco affonda le proprie radici nel 2016, anno in cui l’azienda ha avviato una collaborazione con la Caritas di Foligno e con altre organizzazioni impegnate nel sociale. L’obiettivo era creare opportunità occupazionali regolari per richiedenti asilo e migranti, favorendo al tempo stesso percorsi di autonomia e integrazione.

Nel corso degli anni oltre 200 persone hanno avuto la possibilità di lavorare all’interno dell’azienda in diversi periodi dell’anno. Gli inserimenti hanno riguardato numerose attività legate alla produzione vitivinicola, dalla gestione dei vigneti alle operazioni di raccolta dell’uva, fino alle mansioni svolte in cantina.

I lavoratori vengono assunti con regolari contratti agricoli e partecipano a tutte le fasi operative dell’attività produttiva. In media l’impiego può arrivare fino a 180 giornate lavorative annue, garantendo continuità occupazionale e formazione sul campo.

I risultati ottenuti nel tempo

Uno degli aspetti più significativi del progetto riguarda la stabilità raggiunta da molti dei lavoratori coinvolti. Secondo i dati diffusi dall’azienda, circa il 60 per cento delle persone inserite attraverso questi percorsi è rimasto a lavorare stabilmente nella struttura produttiva.

Un risultato che evidenzia come l’inclusione lavorativa possa tradursi in un vantaggio sia per chi cerca nuove opportunità sia per il tessuto economico locale. La permanenza di una parte consistente dei lavoratori dimostra infatti la capacità del progetto di generare relazioni durature e competenze spendibili nel settore agricolo.

Un percorso che guarda alla sostenibilità sociale

La realtà guidata da Marco Caprai è conosciuta a livello internazionale per il contributo dato alla valorizzazione del Sagrantino di Montefalco. Accanto all’attività produttiva, l’azienda ha progressivamente rafforzato iniziative legate alla responsabilità sociale d’impresa, integrando innovazione, sostenibilità e attenzione alle persone.

Il percorso ha ricevuto ulteriore attenzione dopo l’ingresso di Angelini Wines & Estates nel capitale societario. L’operazione, che ha portato all’acquisizione del 65 per cento dell’azienda, ha rappresentato un passaggio rilevante per il comparto vitivinicolo italiano.

Il nuovo riconoscimento assegnato dall’UNHCR conferma così la continuità di un modello che unisce sviluppo economico e inclusione sociale. Un’esperienza maturata nel territorio di Montefalco che, attraverso il lavoro e la formazione, continua a favorire percorsi di integrazione e opportunità concrete per centinaia di persone provenienti da contesti di particolare fragilità.

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