Risarcimento danni ex amministratori VUS, lo pagano cittadini

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Risarcimento danni ex amministratori VUS, lo pagano cittadini

La vicenda:

La Giunta Zuccarini, appena eletta, ha chiesto all’Assemblea dei Soci di VUS spa di procedere alla sostituzione dei vertici della società, essendo venuto meno il rapporto fiduciario, alla luce dei nuovi equilibri politici scaturiti dalle elezioni amministrative.


di Stefania Filipponi – Stefano Stefanucci- Impegno Civile


Il 21 agosto 2019 l’Assemblea dei Soci di VUS ha deliberato, a maggioranza (53,3%) la revoca degli Amministratori (Dolci e Riganelli), così come proposta dal Sindaco di Foligno, applicando lo spoil system.

I membri del CDA estromessi hanno, poi, attivato la procedura della negoziazione assistita, chiedendo di essere risarciti per “la revoca senza giusta causa”, e l’Assemblea dei soci ha accolto la richiesta riconoscendo, evidentemente, la illegittimità della delibera adottata.

L’accordo raggiunto è stato secretato, per cui si ignorano le reali motivazioni del risarcimento danni; certo è che tra i pagamenti del 2021 (pubblicati su “società trasparente”) risultano € 36.000,00 in favore di “Dolci e Riganelli per rimborso spese e risarcimento danni”. Cosa ben più grave è che il risarcimento, conseguente alla revoca (frutto di scelte politiche), sia qualificato come “fatture acqua” e quindi posto a carico dei cittadini con le relative “bollette”.

In primo luogo non risulta che tale “voce” (risarcimento danni) possa essere considerata un costo del servizio idrico, secondo le regole stabilite dall’Autorità di Vigilanza del Settore.

Inoltre la delibera di revoca (senza giusta causa- come sembra-), votata a maggioranza dai Comuni soci, ha causato un danno economico a Valle Umbra Servizi S.p.A., che ha dovuto indennizzare gli amministratori estromessi e questo costo rappresenta un danno erariale, essendo VUS una società “in house providing”. L’importo erogato a favore degli ex amministratori, deve essere posto a carico dei Sindaci che hanno votato la revoca, e non dei cittadini.


Per tale motivo Impegno Civile ha sottoposto la questione al vaglio della Corte dei Conti, informando di tali fatti anche l’Autorità Umbra per Rifiuti ed Idrico, chiedendo gli opportuni provvedimenti a tutela degli utenti.

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