Massimo Sisani e Rita Barbetti due i candidati Pd per le regionali

Massimo Sisani e Rita Barbetti due i candidati Pd per le regionali

Massimo Sisani e Rita Barbetti due i candidati Pd per le regionali

Massimo Sisani e Rita Barbetti: sono due i candidati di Foligno che il Partito democratico ha schierato per le consultazioni regionali del 27 ottobre per Vincenzo Bianconi presidente. Due figure che portano con loro sia esperienza amministrativa che novità in ambito politico, sia impegno civico e sociale che esperienza nel mondo imprenditoriale e associativo, unite nello stesso progetto.

Progetto del quale parla Walter Verini, commissario regionale del Pd. “L’Umbria è davanti ad un’occasione importante – spiega Verini –: o costruire il proprio futuro, cambiando anche radicalmente quello che c’è da cambiare, ma continuando sulla strada della coesione sociale e non dell’odio, della unità e non della divisione, di un Umbria piantata nelle sue radici ma con la testa nell’Europa e nel futuro: oppure consegnarsi all’isolamento, all’incompetenza tipica di Salvini, della Lega e di questa destra estrema. In questo senso, Foligno ha un ruolo fondamentale da svolgere, con il suo patrimonio di buon governo, con la sua capacità di innovazione e anche con il patrimonio del progetto civico-politico che ha comunque ottenuto un importantissimo risultato alle amministrative.

Il Partito democratico è un protagonista di questo progetto e le candidature di Massimo Sisani e Rita Barbetti possono rappresentare al meglio questo patrimonio. Credo che la città di Foligno possa riconoscere in queste due figure, in Consiglio regionale con Vincenzo Bianconi presidente, i rappresentanti migliori per la terza città dell’Umbria e il territorio”.

Il mio impegno – spiega Massimo Sisani – è quello di mettere a disposizione l’esperienza fatta sul territorio e portare all’interno della politica un nuovo modello di partecipazione alle scelte e ai processi politici, che parta del basso, con il coinvolgimento degli attori sociali della collettività, i cittadini. A partire da priorità come il lavoro, che deve ritrovare la dignità di essere l’asse portante dei progetti di vita delle persone e delle famiglie; da politiche specifiche per i giovani, dal diritto allo studio fino all’accesso al lavoro. Occorrono, inoltre, politiche mirate per le aree marginali e per i trasporti, una nuova razionalizzazione delle risorse umane, a cominciare dal problema delle liste d’attesa in sanità, e un nuovo approccio condiviso al mondo sociale e della cooperazione”.

Vengo da molti anni di insegnamento nella scuola superiore e poi dalla più recente esperienza nell’assessorato alla cultura, alla scuola e alle politiche di genere – dice Rita Barbetti –. Il mio impegno rimane indirizzato proprio verso il campo dell’educazione, dell’istruzione e del sociale. Le priorità che ho in mente riguardano la necessità di insegnanti di sostegno specializzati e con più ore a disposizione, di un numero maggiore di nidi pubblici, di dignità ed efficienza all’interno delle strutture che ospitano gli anziani nei loro ultimi giorni”.

Valerio Mancini

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