Malaridotto, De Felicis (Lega Foligno): “Costruire un nuovo acquedotto di Bagnara per garantire un livello più alto del fiume Topino”

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Malaridotto, De Felicis (Lega Foligno): “Costruire un nuovo acquedotto di Bagnara per garantire un livello più alto del fiume Topino”

Costruire un nuovo acquedotto di Bagnara o rendere pienamente efficiente quello già esistente. La proposta arriva dai consiglieri comunali della Lega Mauro Malaridotto e Marco De Felicis che hanno presentato una mozione chiedendo al sindaco e alla giunta “di attivarsi presso i competenti organi regionali per rendere più efficiente l’acquedotto di Bagnara limitando al massimo le perdite dell’acqua trasportata o che venga costruito un nuovo acquedotto in sostituzione del vecchio” e garantire una maggiore portata d’acqua per il fiume Topino.


Fonte: Ufficio stampa
Lega Umbria


“Nel corso degli ultimi anni i livelli di attingimento sono cresciuti a dismisura, anche a causa delle importanti perdite presenti – spiega il consigliere Malaridotto – Questo ha comportato, soprattutto nei mesi estivi, frequenti e prolungati periodi di magra che hanno creato numerosi problemi alla fauna ittica e in generale a tutto il territorio comunale. Riteniamo pertenuto sia giunto il momento di dotare l’Umbria di un nuovo acquedotto, mettendo finalmente mano a questa annosa vicenda, colpevolmente lasciata sul tavolo da tutte le precedenti amministrazioni regionali”.

Aggiunge il consigliere Marco De Felicis: “Questa mozione cercherà di sanare delle situazioni vecchie di decenni che coinvolgono i diversi comuni attraversati dal fiume Topino e dal fiume stesso che in estate scende regolarmente sotto il proprio deflusso minimo vitale e si richiederanno maggiori controlli per porre fine a scarichi ed attingimenti illegali. Considerando gli effetti creati dai cambiamenti climatici in atto, esempio ne sono i periodi di siccità degli ultimi anni, ci rendiamo conto di come la risorsa acqua vada tutelata. Si chiederanno maggiori controlli sugli scarichi e gli attingimenti illegali, un controllo più trasparente dei prelievi alle sorgenti e una verifica dell’efficienza degli acquedotti folignati”.

In estate il Topino è infatti soggetto a continui e prolungati periodi di magra, causati anche dal superamento dei limiti stabiliti degli attingimenti per uso civile che vanno ad alimentare il cosiddetto acquedotto di Bagnara che approvvigiona i comuni di Nocera Umbra, Assisi, Perugia, Corciano, Magione e Passignano sul Trasimeno. Per compensare questi attingimenti, fu decisa negli anni Cinquanta la costruzione della diga di Acciano che doveva fornire un bacino di reintegro per il fiume Topino. Il reintegro estivo iniziò nel 1988 e venne poi interrotto a causa degli eventi sismici del 1997 che causarono danni alla diga, soprattutto al livello del coronamento. Oltre al mancato funzionamento della diga di Acciano a contribuire alla scarsità della portata d’acqua del Topino, concorrono altri fattori come ad esempio gli attingimenti illegali.

Per questi motivi, con la mozione si chiede di attivarsi con gli organi preposti per verificare le condizioni degli acquedotti folignati e, qualora si accertino perdite importanti, intervenire per ripristinare la corretta funzionalità; un controllo più trasparente dei prelievi alle sorgenti di Bagnara e San Giovenale che coinvolga tutti i comuni attraversati dal fiume Topino e dai suoi principali affluenti.

1 Commento

  1. Eccellente e saggia decisione che concordo, era ora che venisse affrontato questo annoso problema. Basti pensare che i vecchi acquedotti sono in eternit. Vorrei sapere cosa ci fa Perugia con 400 litri al secondo, considerando che ne prende tanta anche altrove. Sicuramente c’è spreco. Bravi Marco De Felicis e Malaridotto che hanno sollevato la questione

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