Elisabetta Piccolotti, noi contro il clientelismo, in campo nelle città e alle Europee

Bilancio Foligno, Piccolotti: "Mismetti, che senso ha andare avanti così?"

Elisabetta Piccolotti, noi contro il clientelismo, in campo nelle città e alle Europee

Truccare un concorso, favorire qualcuno a scapito del merito di altri, gestire il potere come cosa privata: niente di tutto ciò è accettabile o tollerabile, per nessuna ragione. Si accerti velocemente la verità nel comportamento dei singoli, per il bene delle istituzioni pubbliche e della democrazia. Nel frattempo si apra in Umbria la stagione del rinnovamento e della lotta al clientelismo. Si apra la stagione della partecipazione di tanti e si chiuda quella delle scelte di pochi. Il Pd deve fare di più in questa direzione di quanto non abbia fatto in questi giorni.

Non è possibile che nella sanità pochissime persone abbiano tutto il potere. Le ultime riforme sono state sbagliate e vanno corrette immediatamente. L’aziendalizzazione è un processo di accentramento del potere che può provocare degenerazioni veloci e pericolose. Noi vogliamo difendere la qualità della sanità umbra, la sanità come bene comune, difendendo il diritto di tutti coloro che nella sanità umbra lavorano con impegno e professionalità ad essere trattati in maniera trasparente e paritaria.

Noi di sinistra, la sinistra alternativa al Pd in questa regione, non lo diciamo ora, lo diciamo da anni. Noi di sinistra abbiamo nell’ultimo decennio più volte segnalato la necessità di un cambiamento e di una discontinuità. Siamo stati spesso derisi e trattati da rompiscatole da chi aveva le leve del potere. Siamo finiti all’opposizione quasi ovunque, espulsi per incompatibilità o scelta soggettiva dai luoghi dove avremmo potuto dare un contributo di buona amministrazione.

Ora è il momento in cui l’Umbria deve cambiare strada e volti senza indugi. Deve riaprire le porte ai diritti di tutti, alla trasparenza che consente la partecipazione di tanti, o si lascerà il campo alle destre peggiori, quelle che amministrano male in tutto il resto d’Italia e che teorizzano la discriminazione delle persone per legge. L’alternativa non può essere tra peggio e meno peggio.

In tutte le città ci sono liste di sinistra e candidati che stanno in queste ore ponendo con forza la questione del necessario rinnovamento di pratiche e volti, dentro e fuori le coalizioni. C’è una proposta politica di cambiamento che si è riorganizzata, unendo tutta la sinistra in esperienze civiche e aperte. C’è la lista de ‘La Sinistra’ alle europee che chiede di cambiare tutto, in Italia e in Europa: noi siamo con loro, perché l’alternativa per noi non è mai il potere per il potere, l’alternativa è costruire un futuro migliore.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Solve : *
22 − 20 =