Cromo esavalente e Tricloro etilene nei pozzi di Sterpete

Legambiente chiede di avviare subito la bonifica e di informare la cittadinanza

 
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Cromo esavalente e Tricloro etilene nei pozzi di Sterpete

Cromo esavalente e Tricloro etilene nei pozzi di Sterpete

I pozzi inquinati da Cromo Esavalente che hanno portato all’ordinanza sindacale n°466 del 18-12-2020 la quale prevede il divieto di attingimento dell’acqua in tutta la zona di Sterpete,  in cui vigeva già un divieto di attingimento risalente al 2012 e dovuto agli organoclorurati, saranno bonificati da OMA.

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In base ai dati forniti via PEC dal Comune di Foligno in data 20/01/2021, su nostra esplicita richiesta di accesso agli atti, è stato evidenziato che l’inquinamento da Cromo esavalente è stato riscontrato con diversi prelievi eseguiti da ARPA Umbria, il che ha portato alla citata ordinanza e  ad un procedimento che prevede la bonifica a carico della ditta OMA, ritenuta quindi responsabile dell’inquinamento.

La zona nella quale è vietato attingere acqua a scopo irriguo da tutti i pozzi è riportata nella mappa sottostante distribuita dal Comune di Foligno. Un’azione resa necessaria dal fatto che la falda è sostanzialmente la stessa, anche se in alcuni punti i valori risultano inferiori ai limiti.

A valle di queste informazioni “abbiamo ritenuto di continuare con la richiesta di accesso agli atti” afferma Marco Novelli, presidente del circolo di Foligno di Legambiente “per essere costantemente informati delle fasi della bonifica prevista, perché ci preme continuare ad informare i cittadini di Sterpete che al momento non possono usare l’acqua dei pozzi fino a quando la bonifica non sarà terminata con successo, rischio una dispersione del Cromo nel terreno e una potenziale immissione dello stesso nella catena alimentare vista la presenza dei numerosi orti nella zona”

Come Legambiente inoltre ci chiediamo come sia possibile che dal 2012 non sia stata ancora avviata la bonifica per inquinamento da clorurati (tricloroetilene e simili) un altro importante inquinante, che insiste nello stesso territorio, e che non vorremmo diventasse questione strutturale senza trovare risoluzione.

Anche per questo inquinante infatti è stato richiesto al Comune di Foligno, ARPA Umbria e Regione, che venga identificata la fonte e quindi avviata anche in questo caso la dovuta bonifica.

1 Commento

  1. Ci chiedevamo tutti come mai dal 2012 non solo non era stato reso noto il responsabile di questo danno ambientale (e alla salute delle persone) che interessa una larga zona, ma non si parlò neanche di bonifica!! Finalmente ci si occupa di questo: grazie sindaco Zuccarini.

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