Rintracciato a Sportella Marini e trasferito al carcere di Spoleto

Polizia di Foligno arresta 44enne condannato per violenze

La Polizia di Stato ha eseguito l’arresto di un uomo di 44 anni, destinatario di una condanna definitiva per maltrattamenti in famiglia, al termine di una ricerca prolungata che ha impegnato gli agenti del Commissariato di Foligno. L’operazione è stata portata a termine nel pomeriggio del 31 dicembre, quando gli investigatori hanno individuato il ricercato nel quartiere di Sportella Marini, area già monitorata per i suoi precedenti movimenti.

L’uomo, cittadino italiano e volto noto alle forze dell’ordine, aveva accumulato nel tempo numerosi precedenti penali, tra cui furto aggravato, truffa, detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio e guida sotto l’effetto di sostanze. A questi si aggiungeva la condanna per una vicenda di violenze domestiche avvenuta alcuni anni fa a Foligno, episodio che aveva portato alla sentenza oggi divenuta irrevocabile.

Il provvedimento esecutivo prevedeva una pena di un anno, tre mesi e dieci giorni di reclusione, da scontare senza ulteriori rinvii. Una volta rintracciato, gli agenti hanno proceduto alla formalizzazione degli atti necessari e, successivamente, al trasferimento dell’uomo presso il carcere di Spoleto, dove dovrà espiare l’intera pena stabilita dal tribunale.

Secondo quanto riferito dalla Polizia, l’arresto rientra in un quadro più ampio di intensificazione dei controlli sul territorio, con particolare attenzione alle aree periferiche e al centro storico di Foligno. L’obiettivo dichiarato è quello di rafforzare la prevenzione e garantire una risposta tempestiva ai reati contro il patrimonio e alle attività legate al traffico di sostanze stupefacenti, fenomeni che continuano a richiedere un presidio costante.

Le pattuglie del Commissariato proseguiranno nei prossimi giorni con verifiche mirate, mantenendo alta l’attenzione su zone considerate sensibili e su soggetti già noti per comportamenti a rischio. L’arresto del 44enne, spiegano fonti operative, rappresenta un tassello significativo nella strategia di contrasto alle condotte violente in ambito familiare, ambito che negli ultimi anni ha richiesto interventi sempre più rapidi e coordinati.

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