Specialità e aneddoti dalle Taverne della Quintana
Di Sauro Presenzini
Prende il via la manifestazione nazionale dei “Primi d’Italia” a Foligno e come noto la formula gastronomica prevede che ogni Rione della Quintana di Foligno ospiti uno Chef, un ristorante, una Città o Regione d’Italia, i quali i dette location potranno proporre le loro specialità e i loro cavalli di battaglia al grande pubblico.
Abbiamo visitato in anticipo alcune Taverne, questa sera ve ne proponiamo 3 e abbiamo chiesto agli Chef quale particolarità propongono e quali curiosità gli possano essere accadute nel corso degli anni:
Taverna del Rione Croce Bianca sita in Via Butaroni (traversa di Via Garibaldi), lo Chef Claudio Monarca che sono già 10 anni che partecipa alla kermesse culinaria tiene a precisare che il suo cavallo di battaglia sono i tre piatti tipici dell’Umbria, ovvero gli gnocchi al sugo d’oca, rigorosamente freschi e fatti a mano, inoltre propongono tagliolini al tartufo e, tiene a precisare che non trattasi di salsa tartufata, ma tartufo scorzone grattato e conservato e per finire, le pappardelle al cinghiale. La passione di fare cucina è una cosa che ti pervade e ti anima e ti fa superare ogni difficoltà, come ci capitò qualche anno fa alla Taverna del Rione Pugilli che durante un intenso temporale si allagò la cucina con il livello dell’acqua al polpaccio, beh, proseguimmo fino a finire la serata con gli stivali, senza abbandonare la clientela e i turisti.
Taverna del Rione Ammanniti sita in Via Gramsci, Palazzo Candiotti troviamo “La Risosteria Mantovana” che frequenta Foligno da 10 anni, sono partiti proponendo soltanto risotti, ma oggi hanno allargato la loro proposta culinaria inserendo nel menù anche il tortello mantovano e, come novità assolutamente, da assaggiare quest’anno ci sono i maccheroni con lo stracotto di asino. Come spesso può capitare quando sei indaffarato in mille attività diverse in cucina che se ti dimentichi sul fuoco un tegame con le pietanze da servire, beh devi buttare tutto e ricominciare da capo, non dovrebbe accadere, ma succede a chi fa le cose.
Taverna del Rione Contrastanga sita in Via Piermarini ad accoglierci c’è lo Chef Filippo Artioli del Ristorante GUS a Piazza delle Erbe che ci propone come suo cavallo di battaglia propone oltre la carbonara classica, anche quella al tartufo e per finire una eccezionale amatriciana rispettando il disciplinare della Camera di Commercio della Città di Amatrice. Disponibili a consigliare e ad abbinare dei giusti calici di vino e per finire, per chi vuole tiramisù o zuppa inglese, tutti fatti in casa. Un aneddoto curioso lo racconto volentieri, mi capitò che nel mentre stavo lavando in un catino delle lumache per “schiumarle” arrivò una telefonata, mi alzai presi il telefono e la conversazione durò evidentemente più del dovuto, visto che al mio ritorno, più della metà delle lumache erano fuggite …le ritrovai sulle pareti, sul tavolo, sul soffitto.
Ma la Kermesse culinaria folignate non si rivolge soltanto agli adulti, c’è anche “I Primi d’Italia Junior” uno spazio fisico presso il quale piccoli Chef crescono, lezioni ai più piccoli che possono andare oltre la teorizzazione e mettere direttamente le mani in pasta. Numerosa e convinta la partecipazione dei novelli Chef in erba, che già sfoggiano ed ostentano con la dovuta grinta e serietà le loro abilità future.

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