Nuovo hub per la collaborazione e la rigenerazione urbana
Il 15 giugno si è tenuta a Foligno, in Via Oberdan 55/57, l’inaugurazione di Spazio Modu Foligno, un nuovo polo di coworking e innovazione che mira a diventare un punto di riferimento per la collaborazione e lo sviluppo del territorio. L’evento ha visto la partecipazione di oltre 200 persone, a testimonianza del forte interesse della comunità locale per un luogo concepito per andare oltre la semplice offerta di postazioni lavorative, puntando a promuovere connessioni e rigenerazione urbana.
L’iniziativa, definita da Filippo Salvucci, amministratore di Spazio Modu Foligno, come una ripartenza dopo la precedente esperienza di Multiverso e frutto di una collaborazione biennale con la realtà perugina di Spazio Modu, si propone di favorire la creazione di reti tra piccole imprese, la condivisione di visioni e l’accesso a servizi essenziali. L’obiettivo è incentivare la crescita di una città più dinamica, basata su spazi aperti, condivisi e culturali.
Diversi interventi hanno arricchito la giornata inaugurale, esplorando il ruolo del coworking e della cultura quali motori di progresso. Olivia Marie Lamberini di Spazio Modu Perugia ha sottolineato il potenziale del coworking come catalizzatore di prossimità, impresa creativa e rigenerazione urbana, esprimendo soddisfazione per la creazione di un “ponte culturale” tra Perugia e Foligno.
Emiliano Pergolari, direttore artistico di Factory Fest, ha evidenziato la necessità che le pratiche artistiche e culturali superino la mera concezione di “intrattenimento” per coinvolgere direttamente i cittadini. A seguire, Chiara Corica, progettista culturale della Cooperativa Densa, ha illustrato come la rigenerazione possa avvenire attraverso la cura e le esperienze che connettono coworking, centri estivi e quartieri in trasformazione.
Un momento significativo è stato l’intervento di Linda Di Pietro, direttrice artistica di BASE Milano e collaboratrice esperta della vicepresidenza della Regione Umbria. Nel suo discorso sulla “Rigenerazione: cultura come infrastruttura del possibile”, Di Pietro ha enfatizzato il potere trasformativo della cultura nei territori, sottolineando come essa sia anche un motore di sviluppo economico. Ha inoltre messo in luce l’importanza di spostare il concetto di rigenerazione urbana dalla “città di pietra” alla “città di carne”, per promuovere autentiche rigenerazioni culturali.
Le conclusioni sono state affidate a Francesco De Rebotti, assessore allo Sviluppo Economico della Regione Umbria, che ha ribadito il ruolo fondamentale della cultura e della creatività quali leve per lo sviluppo territoriale. De Rebotti ha riconosciuto il contributo cruciale dei settori culturali e creativi come agenti di cambiamento e rigenerazione economica, affermando che “Spazi e messaggi come questo sono ciò di cui ha bisogno quell’Umbria che vuole essere sé stessa.” L’assessore ha inoltre evidenziato il supporto regionale al progetto, riconoscendo Foligno come uno snodo cruciale e l’Umbria come base logistica per i giovani.
La giornata si è conclusa con un momento conviviale e la possibilità per i partecipanti di esplorare gli spazi e richiedere informazioni sui servizi offerti a imprese e professionisti. L’apertura di Spazio Modu Foligno segna l’inizio di un nuovo capitolo per la città, promettendo di essere un catalizzatore per la creatività, la collaborazione e lo sviluppo del territorio umbro.

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