Rubano gli anelli della mamma morta, Roberta Salvati li rivuole

Chiediamo ai colleghi giornalisti, ai blogger, a tutti coloro che dalla e con la tastiera sanno muoversi di chiedere alle ali di internet di intercedere per Roberta. Chiediamo un sussulto di dignità ai ladri

Rubano gli anelli della mamma morta, Roberta Salvati li rivuole

Rubano gli anelli della mamma morta, Roberta Salvati li rivuole

Il mio appello è quello di poter riavere indietro quei due anelli, il resto della refurtiva possono anche tenersela“. Sono le parole, tristi e amare, di Roberta Salviati, una ragazza di Foligno. “Sono entrati in casa mia mercoledì scorso – racconta – tra le 17 e le 18. Hanno devastato tutto. Buttato per aria gli indumenti e le cose personali di mia madre che mi ha lasciato un anno fa a causa di un cancro mentre io stessa ero ammalata. Quei due anelli di cui le invio foto me li aveva consegnati pochi giorni prima di morire. Era come averla con me ogni volta che li tenevo in mano. Ho passato un anno e mezzo terribile. La mia malattia (linfoma di Hodgkin 9, dopo due settimane mia madre. Poi la sua morte. I miei controlli ogni tre mesi. E ora questo furto. Non ci posso credere ancora. Però mi sto rivolgendo a tutti per far arrivare il mio messaggio a questi ladri. Per loro non sono nulla. Per me sono tutto”.

L‘abbiamo trascritto, tutto d’un fiato, queste parole e, vi confessiamo, con il cuore a brandelli. Se chi ha rubato a casa di Roberta, a Foligno, si mettesse una mano sul cuore se ce l’ha, dopo le sue parole e il suo accorato appello, potrebbe – in una qualche maniera – far riavere quei due anelli che le sono tanto cari.

Quei due piccoli anelli che sono il ricordo di una madre, il ricordo di una vita passata insieme e il segno di un passato che non tornerà più. “Sono passati dal finestrone della cucina – racconta – e si sono portati via i ricordi di una vita”. Chissà se nel loro delinquere chi è entrato a casa di Roberta Salviati si reso conto del dolore che, di lì a poco, avrebbe arrecato a chi ha già tanto sofferto.

Roberta è, per altro, una scrittrice, ha vinto il concorso Fulgineamente, “Tu con me”. «Non so se chi è entrato a casa mia — dice ancora – leggerà mai questo post che sto scrivendo, non so se qualcuno di voi si troverà mai a comprarli da qualche “compro oro”.  Però vi prego ridatemeli. Fatemeli ritrovare. Tenetevi tutto. Non mi frega niente ma questi due anelli erano i ricordi tangibili che mi restavano della mia mamma».

A volte il web, se si solleva, se dalle tastiere arriva un sussulto di volontà, un kick down sul pedale dell’acceleratore della generosità, siamo sicuri che ci riesce.

Sì chiediamo ai colleghi giornalisti, ai blogger, a tutti coloro che dalla e con la tastiera sanno muoversi, di chiedere alle ali di internet di intercedere per Roberta.

Troviamo chi ha rubato e facciamo sì che restituisca in maniera anonima ciò che ha rubato.

“Non mi importa niente dei soldi – dice ancora -, del casino, dello shock che ho avuto rientrando. Però questi due anelli per me avevano tanto valore. Erano un legame con mia madre. Erano suoi e li regalo a me pochi giorni prima di lasciarmi per sempre. Vi prego ridatemeli. Fatemeli ritrovare. Tenetevi tutto. Non mi frega niente ma quei due anelli erano i ricordi tangibili che mi restavano della mia mamma”.

 

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