Morto cavallo Quintana, Sauro Presenzini, agli animali si chiede troppo

oggi tornano di nuovo a morire, vittime incolpevoli di una gara che non prevede seconde posizioni

Morto cavallo Quintana, Sauro Presenzini, agli animali si chiede troppo

Morto cavallo Quintana, Sauro Presenzini, agli animali si chiede troppo

Morto e vittima incolpevole “di un gioco, un divertimento” (seppur bello e affascinante) … è, di nuovo, il cavallo. A memoria d’uomo, tanto a Foligno che nel resto d’Italia, non si ricorda un incidente, un VERO incidente, come quello occorso qualche anno fa ad un altro cavallo di Giostra, che finì infilzato a mo’ di spiedino, su una bandierina.

Un evento, imprevedibile, imprevisto e inimmaginabile, e fù vera, tragica fatalità. Ecco, sicuramente quell’evento, UNICO nel suo genere, può essere considerato e catalogato come un incidente, VERO!!!

Quando si parla invece, delle troppe numerose morti di cavalli, sia durante la giostra, che durante le prove, (perché nelle morti vanno contate anche quelle meno appariscenti), troppo frettolosamente e per sgravarsi la coscienza in pubblico, questi fatti (a volta sottaciuti), vengono etichettati e catalogati come tragici incidenti, fatalità, morte da evitare, ma così non è!!!

Certo, indubbiamente sono finiti i tempi in cui a causa di una pista malandata a Foligno, ogni 3×2 i cavalli morivano o venivano abbattuti con eccessiva frequenza, la Quintana giustamente allora decise d’investire in sicurezza (riprogettando una pista adeguata), ma anche in trasparenza (con le prove antidoping casuali e al cavallo vincitore).

Ora seppur lo sforzo per eliminare quello che era eliminabile è stato fatto, si presenta un problema collegato, diciamo così un effetto collaterale, la pista!

Questa pista, consente oggi di abbassare notevolmente e ulteriormente i tempi del percorso al galoppo e ai cavalli conseguentemente, …si chiede di più, si chiede troppo, è inutile negarlo!

I cavalli, seppur amati, vezzeggiati, coccolati, protetti, accuditi dai rionali, oggi tornano di nuovo a morire, vittime incolpevoli di una gara che non prevede seconde posizioni e “…al più bravo tra i bravi…” verrà data gloria, onore …e migliaia di euro di premio, inutile far finta di no, … altro stimolo a correre, ad essere primi!

Una soluzione possibile, potrebbe ad esempio essere quella di non conteggiare nelle prime due tornate i tempi, magari introducendo altri penalità o difficoltà, comunque consci che seppur questo, consentisse statisticamente e ragionevolmente di abbattere il numero dei “cosiddetti incidenti”, il rischio zero con competizioni che prevedono l’uso di animali non esiste.

E’ auspicabile quindi, che una soluzione RAPIDA e praticabile, possa essere trovata all’interno della Quintana (come giusto che sia), altrimenti questa finta maschera di costernazione e ipocrisia, dovrà di nuovo essere tenuta pronta …per il “prossimo tragico incidente”.

Sauro Presenzini
Presidente WWF Perugia
(Quintanaro storico “DOP”)

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