Piste ciclabili, che collegano il nulla, …al nulla! la denuncia di Presenzini

Troppo bello fare la festa, senza poi prevedere le conseguenze nel tempo, chi deve intervenire, mantenere, sistemare, pulire

Piste ciclabili, che collegano il nulla, …al nulla! la denuncia di Presenzini

Piste ciclabili, che collegano il nulla, …al nulla! la denuncia di Presenzini

Da Sauro Presenzini
FOLIGNO – La prima pista ciclabile che si ricordi a Foligno, è quella  realizzata dall’Assessore Masci in Viale Firenze, utilizzando fondi europei. Qualcuno inizialmente aveva anche gioito pensando ad ulteriori futuri sviluppi. Gioia che gli si strozzò però subito in gola, quando capì che sostanzialmente la “furbata” consisteva semplicemente nell’illuminare quel tratto di banchina già esistente, delimitandola con cordoli di cemento e aiuole, ma che di pista ciclabile non aveva nulla, …a cominciare dalla sicurezza, che è il presupposto fondante per la progettazione, ideazione e realizzazione, di una  pista ciclabile.
La riprova fu che appena i malcapitati ciclisti ebbero l’ardire di percorrerla, fu un’ecatombe di incidenti più o meno gravi, con ferimenti anche seri.
Poco più di 900 metri di lunghezza, quella che è stata chiamata la “pista ciclabile della morte” di Viale Firenze,  vede addirittura 101 passi carrabili, incroci e intersezioni che la rendono intransitabile in sicurezza, ed infatti nessun ciclista “sano di mente”, oggi la percorre a motivo di innumerevoli e ulteriori insidie.
Non bastassero i 101 pericoli già presenti, ovvero un susseguirsi di tombini, buche, asfalto avallato o rigonfio a motivo delle radici degli alberi, tale percorso è sempre invaso da foglie, rami sulla carreggiata non potati, cassonetti dei rifiuti e non infrequente, rifiuti sulla pista, ed ecco il motivo per il quale pur esistendo virtualmente  detto percorso ciclabile ad ostacoli, i ciclisti ben si guardano dal percorrerla.
Insomma più che una pista ciclabile, un percorso di guerra! Scorrendo il sito del Comune di Foligno, sembrerebbe ci siano addirittura 13 piste ciclabili!???  Chi le conosce, che le ha viste?
Ma veniamo all’ultima ed ennesima inaugurazione di un tratto di pista ciclabile, che collega il nulla, …con il nulla!
In Viale XVI Giugno, il Comune di Foligno utilizzando un finanziamento europeo, ha speso ben 744.000 euro per realizzare “ben” 170 metri di pista ciclabile che, si tiene a precisare,… è antisimica, (avete mai visto una pista ciclabile crollare/sprofondare a motivo di un terremoto!!!?)
Il costo a metro lineare della sua realizzazione, fanno impallidire i costi medi di realizzazione  di un autostrada, che (a seconda delle tratte) è di circa 10.000 euro al metro, …gallerie, viadotti, ponti e 8 corsie (3+1 per ogni senso di marcia)!
Foligno ha fatto bingo!!! Ha battuto quindi il costo mondiale delle piste ciclabili,  entrando di diritto nel “Guinness dei primati” Ma quello che è più stupefacente che dopo decenni di insensibilità sul tema, per una città pianeggiante che grida scandalo e vendetta per la mancata realizzazione di una mobilità alternativa, non c’è ancora nessun piano strutturale e razionale, che prevede di raccordare le piste ciclabili esistenti (quelle vere però) con quelle realizzate da altri comuni ed enti per dare continuità alle piste, collegando l’attuale nulla, con una qualche meta e/o obbiettivo credibile.
Tante inaugurazioni di eventi,  opere, realizzazioni da parte di questo Comune, il che è sicuramente un bene, dimenticandosi colpevolmente però, di prevedere a fronte di ogni opera, struttura, o realizzazione pubblica,  la necessaria quanto corretta manutenzione nel tempo (e i relativi costi), senza la quale quelle stesse opere, immancabilmente cadranno nell’oblio, nell’abbandono, in preda al degrado, agli atti vandalici, diventando disservizio, spreco, colpevole abbandono, incapacità di corretta amministrazione di un bene pubblico.
Troppo bello fare la festa, senza poi prevedere le conseguenze nel tempo, chi deve intervenire, mantenere, sistemare, pulire. Ed infatti, … i risultati sono sotto gli occhi di tutti.
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