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Campo Rom, rabbia a Sant’Eraclio, esposto dei cittadini con 1400 firme

Non ne possono più i cittadini e sono stanchi di essere ignorati

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Campo Rom, rabbia a Sant’Eraclio, esposto dei cittadini con 1400 firme

Una situazione già nota a tutti che grava sulle famiglie che abitano nelle vicinanze e nei paesi intorno all’area del Campo ROM di Sant’Eraclio di Via Londra/Via Pozzo Secco. E’ quanto segnalato dai cittadini residenti nel comune di Foligno con un esposto inviato a Comune, prefettura e procura. Hanno raccolto 1400 firme in meno di due settimane. Nel mirino degrado e sicurezza nella zona di via Londra è scritto nell’esposto.

«Da circa quindici anni a questa parte – scrivono – nelle località limitrofe di Via Londra, a Sant’Eraclio di Foligno, si è assistito ad un aumento esponenziale di furti con scasso presso abitazioni civili, annessi agricoli, con relativa asportazione di beni patrimoniali, anche di valore, e loro danneggiamento, come documentato dai verbali redatti dalle forze dell’ordine, ad ogni pronto intervento, e dalle relazioni statistiche della polizia giudiziaria».

Le persone offese hanno sempre denunciato, nel corso degli anni, tale stato di degrado e microcriminalità: «Da ultimo – continuano -, si stanno verificando, addirittura, ipotesi di estorsione nei confronti soprattutto di persone anziane, nonché plurimi incendi dolosi (nel numero di 103 dal 2005), per i quali sono intervenuti i vigili del fuoco».

Non ne possono più i cittadini e sono stanchi di essere ignorati, a Sant’Eraclio servono interventi seri per ristabilire sicurezza, decoro e vivibilità. «Abbandonati e soli, lasciati a risolvere i molteplici e gravissimi problemi di sicurezza, a proprie  spese, nemmeno un minuto per un sopralluogo o una visita per vedere se ancora siamo vivi o semplicemente (anche se completamente disinteressati), chiedere com’è la situazione in queste  zone. Pigri a tal punto che nel migliore dei casi vi limitate ad apprendere dai giornali le notizie di  cronaca nera che riguardano quest’area». Scrivo in una lettere indirizzata alle istituzioni del comune di Foligno. E poi ancora: «Subito dopo le elezioni, le promesse finiscono nel cassetto, mentre qua il silenzio e la latitanza istituzionale, fanno sì che l’area continui ad essere un ghetto dove la malavita ha terreno fertile e le forze dell’ordine si limitano a far qualche passaggio in macchina per
le strade per “controllare” soggetti che non avendo nulla da perdere si ritrovano da anni impuniti e impunibili davanti alla legge e alle Forze dell’ordine».

Al Sindaco del Comune di Foligno, quale massima autorità sanitaria, chiedono di riferire la destinazione urbanistica di Via Londra, atteso che l’area insiste in una ex discarica, oggi censita, da PRG vigente, come compromessa e incompatibile con qualunque insediamento abitativo. «Viene chiesto – è scritto nell’esposto – anche alla luce della progressiva estensione delle opere edilizie scevre di titoli abilitativi; pertanto, è pretendibile e dovuto un sopralluogo urgente atto ad accertare il regime giuridico di tali opere e adottare, se illecite, i provvedimenti di ripristino dello status quo ante, anche alla luce di pregresse ordinanze municipali di ripristino, mai ottemperate, con conseguente danno, anche erariale per mancato utilizzo di area abusivamente occupata».

Alla Procura della Repubblica chiedono di procedere all’accertamento di tutti i reati, anche omissione di atti d’ufficio che dovessero emergere nel corso delle indagini con riferimento ai fatti esposti. Inoltre, chiedono l’intervento nella maniera più celere possibile nei confronti dei responsabili al fine di evitare ulteriori conseguenze dei reati e, altresì, di essere avvisati dell’eventuale richiesta di archiviazione del relativo procedimento e dichiarano, sin d’ora, di opporsi alla definizione dello stesso mediante decreto penale di condanna, nonché di essere informati di ogni eventuale richiesta di proroga delle indagini».

«Ciò che è chiaro – conclude la lettera – è che non avendo nessun interesse a risolvere tale situazione, stiate lasciando morire un’intera zona con i sui cittadini».

Non tarda ad arrivare la replica del sindaco, Nando Mismetti: «Noi abbiamo sempre informato le forze dell’ordine sulla situazione di via Londra a Sant’Eraclio e sono stati effettuati numerosi sopralluoghi: non è vero che il Comune di Foligno non abbia esercitato il proprio ruolo. E’ singolare – ha osservato Mismetti – che la gran parte delle firme raccolte appartenga a cittadini residenti fuori dal Comune di Foligno. Mi viene il sospetto che siano state raccolte qua e là solo per fare numero».

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1 Commento su Campo Rom, rabbia a Sant’Eraclio, esposto dei cittadini con 1400 firme

  1. Risposta superficiale del primo cittadino, come superficiale è l’atteggiamento che la giunta ha nei confronti della popolazione, la quale nonostante tutte le difficoltà del caso, ogni giorno va a lavorare duramente per arrivare a fine mese e pagare TUTTE le tasse, comprese quelle comunali che consentono a voi di poter stare comodamente ai vostri posti in attesa dello stipendio, rimanendo liberi di fare i “sordi” dinnanzi a fatti GRAVISSIMI.

    Risposta puerile, come se le firme di oltre 1.400 persone fossero state raccolte superficialmente, sminuendo la volontà di cittadini, riunitisi più volte per raccogliere tutte le informazioni necessarie, trovando sostegno e solidarietà da gente di tutto il circondario a conoscenza della GRAVISSIMA situazione ivi presente.

    Persone colpite direttamente o indirettamente da eventi poco piacevoli, imputabili a questi soggetti che state oltremodo tutelando e proteggendo.
    1400 persone che si sono sentite libere di certificare sottoscrivendo quanto indicato nell’esposto, che vivono in quelle zone e sanno cosa vuol dire trovarsi in situazioni di TOTALE ABBANDONO e PAURA.

    Risposta che non dà alcuna spiegazione in merito a tutte le ORDINANZE (pubblicate sull’albo pretorio del comune) che riportano “SGOMBERO DELL’ AREA E RIPRISTINO DEI LUOGHI”, indicando precisamente tempistiche da rispettare, MAI ottemperate; ORDINANZA che blocca abusi edilizi PRIVI di qualsiasi titolo edilizio.

    Risposta totalmente inutile, affermando che le forze dell’ordine sono avvisate dello stato di fatto, ragion per cui cosa dovrebbero fare? Quale la loro mancanza?
    Qualche inutile passaggio quando vengono chiamati dai cittadini, oppure quando questi soggetti appiccano incendi (gran parte tossici e perseguibili come reati ambientali quindi reati Penali) e i Vigili del fuoco per poter intervenire devono essere scortati dalle stesse Forze dell’ordine, per non venir depredati e infastiditi.

    Caro Sindaco, smettiamola di dare risposte insensate; aspettiamo fatti concreti dopo anni di abbandono, perché 1400 persone che firmano in sole 2 settimane sono un grido di dolore che state infliggendo alla popolazione.
    NON SERVE NEGARE L’ESISTENZA DEL PROBLEMA PER RISOLVERLO.

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