Foligno celebra Carnevali e i 100 anni di un innovatore

Foligno celebra Carnevali e i 100 anni di un innovatore
Nella foto proff. Orfeo Carnevali - ph. Ennio

Il professore ricordato per ospedali, riforme e servizi sanitari

da Roberto Testa 

Foligno, 9 dicembre 2025 – L’associazione “La Scintilla” ha reso omaggio al professor Orfeo Carnevali nel centenario della nascita, ricordando una figura che ha segnato in profondità la sanità umbra e nazionale. Nato nel 1925, Carnevali avrebbe compiuto 100 anni il 10 dicembre 2025. La sua carriera, iniziata con una laurea in medicina con lode nel 1950 e arricchita da specializzazioni in Igiene, Sanità Pubblica e Medicina Interna, ha lasciato un’impronta indelebile nella costruzione dei servizi ospedalieri e territoriali.

Il presidente de “La Scintilla”, Renato Cesca, ha sottolineato come il ricordo del professore non si limiti a questa ricorrenza, ma proseguirà il 28 gennaio 2026, in occasione del ventesimo anniversario dell’apertura del nuovo ospedale di Foligno, struttura alla cui realizzazione Carnevali diede un contributo determinante.

La sua lunga esperienza professionale iniziò nel 1961, quando assunse la direzione sanitaria dell’Ospedale San Giovanni Battista di Foligno. In pochi anni trasformò radicalmente la struttura, introducendo reparti specialistici che portarono l’ospedale a diventare un punto di riferimento regionale. Urologia, ortopedia, traumatologia, neurologia, oculistica, cardiologia, pediatria, dermatologia, anestesiologia, anatomia patologica e riabilitazione furono i tasselli di un mosaico che rese l’ospedale un centro di eccellenza.

Nel 1968 innovò il pronto soccorso, creando un modello interdipartimentale moderno e avviando la prima convenzione con la Croce Bianca per il trasporto dei malati. Grazie a queste scelte, la dotazione di posti letto passò dai 360 del 1961 ai 590 del 1966, segno tangibile di una crescita strutturale e organizzativa. Il suo impegno non si limitò a Foligno. Nel 1966-67 partecipò al Gruppo di Lavoro incaricato di predisporre il primo Piano Ospedaliero della Regione Umbria. Dal 1970 passò alla direzione sanitaria del Policlinico di Perugia, dove introdusse ulteriori innovazioni. Nel 1971 fondò la prima Scuola Infermieristica regionale, aperta anche agli uomini, e successivamente la prima Scuola per fisioterapisti, entrambe in convenzione con la facoltà di Medicina dell’Università di Perugia. Carnevali fu protagonista di scelte coraggiose che anticiparono le riforme nazionali: la chiusura dei manicomi sancita dalla legge Basaglia del 1978 e la legge di riforma sanitaria 833/78 trovarono in Umbria un terreno già preparato grazie al suo lavoro e a quello di altri pionieri. Rientrato a Foligno negli anni Ottanta, intraprese anche un percorso politico e amministrativo: consigliere comunale del PCI nel 1985, presidente dell’Usl territoriale dal 1987 al 1990 e commissario straordinario della stessa. In questi ruoli comprese che la struttura edilizia dell’ospedale era ormai al limite e si fece promotore della costruzione di un nuovo complesso moderno, individuato nel Piano Regolatore del 1977. La sua visione fu decisiva per la nascita del nuovo San Giovanni Battista, inaugurato nel 2006, tre anni prima della sua scomparsa.

Parallelamente, si impegnò per ampliare i servizi extra ospedalieri, creando una rete di distretti socio-sanitari che rafforzarono l’assistenza sul territorio. La sua capacità di coniugare visione strategica e pragmatismo operativo ha lasciato un’eredità che ancora oggi sostiene il sistema sanitario locale.

Il ricordo di Carnevali non è solo quello di un medico e dirigente, ma di un uomo che ha saputo guardare oltre il presente, immaginando strutture e servizi capaci di rispondere ai bisogni di una comunità in trasformazione. La sua opera ha contribuito a rendere Foligno e Perugia poli di riferimento per la sanità umbra, anticipando modelli che sarebbero stati adottati a livello nazionale.

Il centenario della nascita diventa così occasione per riflettere sul valore della sua eredità. La città di Foligno e l’Umbria intera riconoscono in Carnevali un innovatore, un costruttore di servizi e un protagonista di scelte che hanno migliorato la qualità della vita di migliaia di cittadini. La commemorazione organizzata da “La Scintilla” non è soltanto un tributo alla memoria, ma un invito a proseguire sulla strada da lui tracciata: quella di una sanità vicina alle persone, moderna e inclusiva.

Il prossimo appuntamento del 28 gennaio 2026, in coincidenza con i vent’anni del nuovo ospedale, sarà un ulteriore momento di riconoscenza e di riflessione. Carnevali, scomparso nel 2009, resta una figura centrale nella storia della sanità umbra, un esempio di dedizione e lungimiranza che continua a ispirare.

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