Montefalco, inaugurazione mostra dell’artista reatino Romeo Battisti

Sabato 7 ottobre alle 16 al Complesso museale di San Francesco

Montefalco, inaugurazione mostra dell’artista reatino Romeo Battisti

Montefalco, inaugurazione mostra dell’artista reatino Romeo Battisti

MONTEFALCO  –  La “Forma del silenzio” è il titolo della mostra dell’artista reatino Romeo Battisti che sarà inaugurata sabato 7 ottobre alle 16 al Complesso museale di San Francesco.   La mostra è inserita nel progetto “Abitare l’Arte”, un progetto “silente” che vuole dare un segnale forte sul piano della continuità con l’arte che dialoga attraverso il senso e il nesso, con elaborazioni dense di capacità estetiche in cui il gusto per il segno, la forma e il colore è essenziale e mai viene abbandonato a favore di un concettualismo incomprensibile. Il progetto vuole contribuire ad aggiungere  “anime” a un luogo destinato all’arte, all’estetica, alla storia, con tutti i suoi significati impliciti e formalmente dichiarati, in cui si possano ritrovare, espresse chiaramente, emozioni, pulsioni interiori e percorsi narrativi intriganti e coinvolgenti.

Il progetto coinvolge tre artisti  italiani: Elvio Marchionni (Spello),  Romeo Battisti (Rieti) eMario Trequattrini (Marsciano). All’inaugurazione saranno presenti il sindaco di Montefalco Donatella Tesei e l’assessore alla cultura Daniela Settimi. L’evento sarà curato dal critico d’arte Pino Bonanno, mentre la presentazione della mostra all’inaugurazione sarà fatta dalla storica dell’arte Francesca Boncompagni. La mostra durerà dal 7 al 29 ottobre.

“Ogni tratto nei suoi quadri per me è una testimonianza – racconta Maya Battisti –  la traccia di un passaggio verso un cammino metafisico che mai fisicamente si realizzerebbe. La sua pittura questo è: una traccia, e come tale la presenza visiva di un’assenza; di qualcosa che è passato ma che lì rimane impresso”.

Romeo Battisti con la sua ricerca intreccia la lezione pittorica tradizionale con le esigenze di una moderna sensibilità estetica, lavora con e nella contemporaneità, si nutre del passato, ma ha l’occhio acuto per scrutare l’orizzonte infinito.  É un artista di grandi energie creative attraverso cui scava nel passato, tra le vecchie cose della memoria, della vita per portarli trionfalmente alla luce dell’inquietudine”. I volti dei sui dipinti, uno dei temi a lungo frequentati dall’artista reatino, enigmatici al punto di confonderci nell’assimilare la concretezza di quanto appare, non confessano alcun segreto ma volutamente si nascondono dietro al fascino dell’incomprensibile.

Nei sui elaborati lavori si riscontra quasi sempre un costante stato evolutivo nella ricerca di vivificare una pittura figurativamente informale, in cui l’ancoraggio alla grande pittura del passato rimane sempre memore di segni e reminiscenze tangibili, in una manipolazione strutturale, una fragilità non trattenuta dell’immagine che evoca e che riesce sempre a rendersi attuale e contemporanea. La materia-colore diventa in lui sofferta, il velo cromatico si altera, si corruga, si lacera.

L’epifania delle immagini, (volti, radici, fiori) la loro rivelazione, sembrano elaborate, attraverso un moderno e precario “barocchismo”, per lasciare slittare il valore dell’arte verso altri e misteriosi fini, ad altre qualità che non possono essere subordinate ad un’idea di bellezza sacrale e imperturbabile. L’esilio della bellezza ci conduce e rafforza, invece, verso l’idea, carsica e riverberante solo nello stupore e nell’emotività forte cui Battisti con forza poetica ci guida, della non esistenza di estasi contemplative, ma della presenza del senso di un destino in cui la scala di virtù differisce e diventa esperienza concreta, fisica. Perciò, reale e senza tempo nella sua indefinita parabola della vita. La mostra rimarrà aperta tutti i giorni dalle 10.30 alle 18.  Segreteria Organizzativa:  E20 Gaia – e-mal: info@artfarmgaia.it.

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