Bilancio Foligno, M5s Foligno, autocertificazione di un fallimento totale

M5S: "L’ultimo anno, insomma, ha dimostrato tutta l’incapacità di una Giunta da mesi alle prese con una crisi di maggioranza che ne ha paralizzato le scelte"

Bilancio Foligno, M5s Foligno, autocertificazione di un fallimento totale

Bilancio Foligno, M5s Foligno, autocertificazione di un fallimento totale FOLIGNO – Nei giorni scorsi il Sindaco Mismetti, nel tracciare il bilancio delle attività svolte nell’ultimo anno, ha di fatto autocertificato il totale fallimento della propria Giunta. Una lunga e triste litania di nodi irrisolti che, ormai, stanno rapidamente venendo al pettine, a dimostrazione che non si può a lungo rimanere immobili limitandosi a “mettere la polvere sotto il tappeto”. Problemi che affliggono la nostra città e preoccupano i cittadini, da anni in vana attesa di soluzioni adeguate.

TERREMOTO E SCUOLE: il Primo cittadino ha ricoperto ruoli di primo piano in tutte le Giunte che si sono succedute dopo il sisma 1997. Ha quindi enormi responsabilità rispetto alle lacune emerse nelle ultime settimane in relazione alla sicurezza degli edifici pubblici strategici, primi tra tutti le scuole. La reazione della Giunta Mismetti su questo tema è stata tardiva, inefficace ed arrogante. Quando abbiamo proposto l’utilizzo dei fondi dell’8×1000 per il miglioramento degli edifici scolastici (nel 2014), la collocazione temporanea degli studenti in edifici provvisori e la realizzazione graduale di quattro poli dei servizi primari in edifici realizzati con le nuove tecnologie (nel novembre 2016) ci è stato risposto, schernendoci, che “le scuole sono sicure!”. Ora, però, il Sindaco chiede provocatoriamente di dirgli cosa dovrebbe fare, dimostrando la sua totale inadeguatezza. La risposta è solo una: si dimetta!

FILS (Foligno Impresa Lavoro e Sviluppo): cronaca di una morte annunciata (e voluta?) di una società che non garantisce più né lavoro né sviluppo. La gestione clientelare e approssimativa ha prodotto gravi danni alle casse comunali e la mancata erogazione di servizi di qualità ai cittadini. Dopo aver speso altri soldi per elaborare l’ennesimo piano industriale per il rilancio dell’azienda, ancora una volta il Sindaco parla, oggi, come se fosse arrivato ieri a Foligno, scaricando vigliaccamente tutte le responsabilità sui lavoratori, rei, a suo dire, di non aver accettato un cambio di contratto penalizzante. Nemmeno una parola, invece, sulla governance aziendale di questi anni, che ha accumulato milioni di euro di debiti senza garantire servizi di qualità, a causa di evidenti incapacità manageriali ed organizzative, tra l’indifferenza e la colpevole complicità della Giunta e della maggioranza.

EX-ZUCCHERIFICIO: è la plastica rappresentazione della incapacità di progettare la Foligno di domani e, conseguentemente, del depauperamento inesorabile della capacità di creare ricchezza e lavoro. La vicenda ex zuccherificio/coop è l’evidente e drammatica dimostrazione di come la città venga considerata una “questione privata” tra diversi soggetti di quella che un tempo si definiva “sinistra” e che oggi diventa il campo di battaglia tra una fazione industriale/commerciale ed una politica/amministrativa. Con buona pace dei cittadini di Foligno, costretti a convivere da anni con un cantiere abbandonato in un’area centrale della città ma, soprattutto, a doversi accollare il pagamento di somme ingenti per l’incapacità di un Sindaco rimasto per anni in balia degli eventi.

FOLIGNO CALCIO: quando chiedemmo pubblicamente di fare luce sul cambio di proprietà del Foligno Calcio, nella scorsa estate, chiamando il Primo cittadino a verificare e vigilare sui soggetti e sui programmi societari della squadra, il nostro Sindaco fece spallucce, cercando di farci passare come i soliti menagrami che non vogliono il bene della città. Il tempo, galantuomo, ha chiarito come sono andate le cose, purtroppo.

L’ultimo anno, insomma, ha dimostrato tutta l’incapacità di una Giunta da mesi alle prese con una crisi di maggioranza che ne ha paralizzato le scelte. Le pezze utilizzate per risolvere tale crisi sono state peggiori del buco, cosicché sono cambiati gli assessori ma la crisi politico amministrativa non solo permane ma si aggravata. Era chiaro che il fumo, prima o poi, si sarebbe diradato, lasciando scoperti in tutta la loro evidenza i problemi e la mancanza di idee e soluzioni. Sindaco Mismetti, il tempo dà ragione a chi ce l’ha e a lei e alla sua impalpabile Giunta ha dato inequivocabilmente torto. Ora ne tragga le conclusioni e permetta a Foligno e ai folignati di coltivare una speranza di cambiamento. Senza di lei.

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