A Sant’Eraclio intero borgo pronto per i carri allegorici

Il tutto annaffiato dal buon vino e dalle succulenti specialità gastronomiche che si degustano all’Osteria in via I°Maggio

A Sant’Eraclio intero borgo pronto per i carri allegorici

da Andrea Piernarini
FOLIGNO – L’attesa spasmodica è terminata per la 57esima edizione del “Carnevale dei ragazzi”, kermesse particolarmente innovativa e spettacolare che pur restando nell’alveo della tradizione per certi aspetti è imprevedibile in quanto propone con il linguaggio dei carri allegorici tematiche che anticipano i tempi o riflettono sulla bizzarria dell’attualità, con uno sguardo agli eroi di fantasia dei fanciulli. L’intero borgo di Sant’Eraclio anche per il 2018 folleggerà allegramente, dove la trasgressione, la goliardia e la fantasia regnano sovrane in un turbinio di coriandoli, stelle filanti.

Un tripudio di musica all’ultima moda, marionette giganti e spettacoli itineranti di artisti di strada nel Castello dei Trinci. Finalmente il lavoro artigianale dei mastri cartapestai che dura da mesi nel Laboratorio dei Carri Allegorici, luogo deputato dellacreatività e originalità, verrà svelatodomenica 28 gennaio dalle ore 15 e sarà sottoposto al gradimento del pubblico, che tempo permettendo, gli organizzatori auspicano numeroso.

In “Tra Realta e Cibernetica” (Cantiere Flash Back) una tigre rappresenta il mondo reale, il domatore, meta umano e meta cibernetico, simboleggia la trasformazione dell’umanità e il serpente animale tentatore, la cibernetica che avanza. “Superpigiamini” (Cantiere I Plus) è dedicato a Gattoboy, Gufetta, Geco che combattono contro i nemici Romeo, Lunetta e Ninya della Notte, personaggi del cartone animato anglofrancese più in voga tra i bambini.

In “Capitan Sventura” (Cantiere I Matti) si ironizza sulla mancata qualificazione della Nazionale italiana ai mondiali di calcioin Russia raffigurando il Commissario Tecnico Ventura novello Napoleonea cavalcioni di un somaro azzurro animale tignoso. Con “Girocento” (Cantiere Cartoon) il Carnevale rende omaggio alla centesima edizione del Giro d’Italia attraverso tre miti del ciclismo Gino Bartali, Fausto Coppi, Marco Pantani e le loro sfide tra le vette delle Dolomiti.

In “S.Eraclio 3018 Archeo Carnevale” (Cantiere Area 51) un archeologo del futuro scopre le rovine di un borgo dimenticato, presumibilmente Sant’Eraclio, dove mille anni prima si celebravano, sotto i resti di un’antica torre, sconosciuti riti ancestrali.

In “Love” (Cantiere Yes We Can) viene trattato il tema dell’amore e le sue molteplici sfaccettature.Al centro del carro troviamo un teschio dalla lingua biforcuta che insieme alle rose di spine simboleggiano le insidie che l’amore incontra lungo la strada. Gli omini stilizzati impersonificano le diversità dell’amore. Il tutto annaffiato dal buon vino e dalle succulenti specialità gastronomiche che si degustano all’Osteria in via I°Maggio.

 

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