Torna “Il Cantico delle Creature” tra luci, storia e fede
Il Presepe Vivente “Il Cantico delle Creature” torna a Bevagna dal 26 al 28 dicembre con un allestimento completamente rinnovato che intreccia spiritualità francescana, teatro e tecnologie immersive nel cuore del centro storico umbro. La rassegna, sospesa lo scorso anno, si presenta in una versione potenziata per celebrare l’ottocentenario dalla morte di San Francesco, trasformando il borgo in un grande palcoscenico a cielo aperto dove storia, devozione popolare e creatività contemporanea dialogano lungo un itinerario inedito che attraversa vie, piazze e scorci più suggestivi della città medievale.
L’evento, organizzato dalla Pro Loco di Bevagna in collaborazione con il Comune, la parrocchia di San Michele Arcangelo e l’associazione Agape Teatro, propone un percorso che ricostruisce le atmosfere del primo presepe ideato dal Santo di Assisi, restituendone la forza narrativa e simbolica. Dalle 17 alle 21, in ciascuna delle tre serate, oltre 150 figuranti distribuiti in 11 scene guideranno i visitatori in un cammino che è al tempo stesso storico, artistico e spirituale, dove il racconto della vita di San Francesco si intreccia con i personaggi e le immagini del Cantico delle Creature, da Frate Fuoco a Sora Acqua, da Frate Vento a Madre Terra.
Cuore dell’allestimento è la scelta di far attraversare per la prima volta l’intero centro storico bevanate dal percorso del Presepe Vivente, trasformando il tessuto urbano in un racconto continuo, scandito da quadri scenici che valorizzano le architetture e gli scorci più suggestivi. Lungo il tracciato, in particolare nella parte centrale, sono previsti effetti scenici che combinano luci, immagini e architettura, generando scenografie dinamiche che renderanno il borgo un vero spazio immersivo, capace di evocare il messaggio universale del Cantico in una forma contemporanea e fortemente suggestiva.
In piazza Silvestri, fulcro della vita cittadina, è atteso il gran finale: sulla facciata della chiesa di San Michele verrà proiettato un video mapping dedicato alle scene fondamentali del Cantico e alla biografia del Poverello di Assisi, per un epilogo che unisce devozione, arte visiva e spettacolo. L’intero percorso è costruito per accompagnare il pubblico dentro l’esperienza francescana, con un ritmo narrativo che alterna momenti di raccoglimento ad altri di forte impatto visivo, fino alla scena centrale dedicata al celebre incontro tra San Francesco e gli uccelli, che la tradizione colloca proprio a Bevagna.
Il sindaco di Bevagna, Annarita Falsacappa, ha sottolineato come il Presepe Vivente rappresenti non solo un potente veicolo di promozione per il borgo, ma anche il risultato di un lavoro corale, portato avanti da decine di volontari che da mesi curano scenografie, costumi, logistica e accoglienza. La ripartenza della manifestazione, dopo la pausa dell’ultima edizione, assume un significato particolare in vista delle celebrazioni francescane, legandosi al segno profondo lasciato dal Santo nella storia e nell’identità della comunità bevanate.
Sul valore turistico e culturale dell’iniziativa si è soffermato anche l’assessore al Turismo Marco Gasparrini, che ha definito il Presepe Vivente un appuntamento cruciale per la comunità, capace di mettere insieme le diverse eccellenze di Bevagna, dalla vocazione spirituale alla qualità dell’offerta artistica e culturale. Pur essendo una rassegna relativamente giovane, l’evento ha saputo crescere rapidamente, diventando un attrattore rilevante nel calendario natalizio umbro e contribuendo a rafforzare l’immagine del borgo a livello regionale e nazionale.
Per gestire al meglio i flussi e migliorare l’esperienza di visita, l’organizzazione introduce quest’anno un nuovo sistema di prenotazione che regola gli accessi: è previsto l’ingresso di un massimo di 80 persone ogni 15 minuti, con un flusso continuo che consente di evitare code e attese prolungate e di garantire al tempo stesso una fruizione più ordinata delle scene. Le prenotazioni sono già attive tramite i contatti della Pro Loco, che mette a disposizione sia un indirizzo mail sia un numero di cellulare per le richieste di informazioni e le adesioni.
Dal punto di vista artistico e registico, la nuova edizione porta la firma dell’associazione Agape Teatro, con la direzione artistica affidata a Davide Gasparrini, che ha coordinato un team di regia e di tecnici impegnati a costruire uno spettacolo capace di coinvolgere l’intera città. Fondamentale il lavoro dei registi Gabriele Furnari Falanga e Anna Laura Vinti, che hanno delineato un percorso narrativo coerente e di ampio respiro, in grado di valorizzare i 150 figuranti chiamati a incarnare personaggi storici, figure simboliche del Cantico e protagonisti della Natività.
Tra le novità più attese spicca il ritorno a Bevagna del costumista Daniele Gelsi, che porta in dote un elemento di forte fascino: l’utilizzo dei 12 costumi originali impiegati nel film di Franco Zeffirelli “Fratello Sole, sorella Luna”. In scena, oltre alle figure ispirate al mondo francescano, tornerà anche il celebre cammello reso iconico dalla pellicola, insieme ad altri animali che arricchiranno il colpo d’occhio del Presepe, contribuendo a creare un’atmosfera densa di rimandi cinematografici e spirituali.
Rita Galardini, presidente di Agape Teatro, ha spiegato come la nuova edizione sia pensata come un vero inno alla vita e a un modo diverso di intendere il rapporto tra uomo e natura, mettendo in dialogo la figura storica di San Francesco con la modernità delle nuove tecnologie sceniche. L’intento è proporre qualcosa di inedito per Bevagna, capace di andare oltre il tradizionale schema del presepe vivente, senza però snaturarne il cuore religioso e comunitario, ma anzi rilanciandolo attraverso un linguaggio visivo immediato e inclusivo.
Accanto alla scena dell’incontro con gli uccelli, destinata a diventare uno dei quadri più emblematici del percorso, particolare attenzione è stata riservata alla costruzione del gran finale in piazza Silvestri, dove il video mapping restituirà l’intera parabola umana e spirituale di Francesco. Attraverso proiezioni e giochi di luce, la chiesa di San Michele sarà trasformata in una sorta di grande pagina luminosa, sulla quale scorreranno immagini e suggestioni legate alla vita del Santo, al Cantico e al messaggio di pace che da otto secoli continua a parlare al presente.
Il Presepe Vivente di Bevagna può contare sul patrocinio del Comune, dell’Assemblea Legislativa dell’Umbria e del club de “I Borghi più Belli d’Italia”, che riconoscono nell’iniziativa un tassello importante nella valorizzazione del patrimonio culturale e spirituale del territorio. La manifestazione è sostenuta dalla Fondazione Perugia e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno, che contribuiscono alla copertura dei costi organizzativi e alla realizzazione delle innovazioni tecnologiche e scenografiche previste in questa edizione.
L’appuntamento natalizio si inserisce in un programma più ampio di eventi cittadini e farà da preludio alla festa di Capodanno promossa dal Comune, in collaborazione con i commercianti bevanati, per la sera del 31 dicembre in piazza Silvestri. L’insieme delle iniziative punta a offrire ai visitatori un’esperienza completa che unisce spiritualità, spettacolo e convivialità, facendo del centro storico un luogo dove riscoprire il senso del Natale e il carisma francescano in una cornice storica di grande pregio.
Per turisti, famiglie, pellegrini e residenti, il Presepe Vivente “Il Cantico delle Creature” si propone quindi come un’occasione unica per vivere Bevagna in una luce diversa, camminando tra scene animate, antichi palazzi e chiese illuminate, ascoltando i racconti dei figuranti e lasciandosi guidare da uno sguardo francescano sulla natura e sulle relazioni umane. In un tempo in cui il bisogno di senso e di comunità si fa più forte, l’iniziativa riporta al centro il messaggio di San Francesco, rileggendolo con gli strumenti del linguaggio contemporaneo e offrendolo a un pubblico ampio e trasversale.


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